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Alberto Francini

Alberto Francini

Questura, Francini: "Esperienza breve ma intensa, ringrazio tutti"

Con una lunga lettera di commiato il questore Alberto Francini ha salutato colleghi e cittadini: da lunedì sarà a Pisa per ricoprire lo stesso ruolo. In arrivo Gabriella Ioppolo da Torino.

Lunedì 20 aprile in corso Promessi Sposi, 132 si verificherà un passaggio di consegne importanti: Alberto Francini, questore di Lecco dal settembre 2013, sarà trasferito a Pisa, mentre in riva al lago arriverà Gabriella Ioppolo, attualmente dirigente della polizia di frontiera a Torino.
Una carica tutto sommato breve quella ricoperta da Francini, che con una lettera di commiato ha raccontato quella che è stata la sua esperienza a capo della polizia di stato in un ambiente turbato fortemente dalla nota vicenda "Metastasi".
Ecco il testo integrale della lettera:

"La mia esperienza come questore di Lecco è stata breve ma intensa: da lunedi’ saro’ il questore di Pisa.
Ho ammirato le peculiarità del territorio, sia dal punto di vista ambientale che da quello umano e professionale, ho particolarmente apprezzato la vostra tradizione fatta di serieta’ e concretezza. Mi ha colpito la vostra propensione al volontariato, all’assistenza, alla beneficenza, ai temi sociali in genere. Cito casa don Guanella e Associazione Libera solo a titolo di esempio.
Io ho cercato di dare il mio contributo in termini di sicurezza in un contesto temporale in cui la sensazione di insicurezza tende a dilatarsi considerevolmente sia a causa di eventi oggettivi non facilmente gestibili, sia a causa di effetti di ridondanza mediatica fisiologici nella nostra società pervasa dalle comunicazioni di massa.
Con la guida della Prefettura e con il contributo decisivo delle altre forze dell’ordine e delle polizie locali, ho lavorato per creare un clima di sinergia fra le forze in campo e fra esse e le comunità di cittadini residenti. La sicurezza partecipata è la sicurezza del III Millennio. tocca anche a chi ha responsabilità come le mie pilotare questa rivoluzione culturale e allo stesso tempo rendere sempre più efficace la tradizionale azione repressiva della polizia sul territorio.
Sotto quest’ultimo aspetto sarebbero utili novelle legislative che rendessero più effettiva la certezza della pena e più coerente il quadro normativo di riferimento.
Raccomando a tutti di presidiare con forza la legalità e le libertà democratiche messe a serio rischio da una tendenziale e sommersa infiltrazione della 'ndrangheta nell’economia sana e pretendere sempre la massima attenzione da parte degli inquirenti.
Ringrazio tutti i miei collaboratori, dai funzionari all’ultimo agente per l’impegno quotidiano che spendono nel servizio: impegno e sacrificio che a volte assumono i tratti del puro eroismo a favore dei cittadini. Ringrazio l’ex prefetto Bellomo e l’attuale vicario Terrusi per la loro fondamentale azione di coordinamento. Ringrazio il comandante provinciale dei carabinieri Rocco Italiano e della guardia di finanza Corrado Loero per la loro sincera, fraterna e decisiva collaborazione. Un ringraziamento anche ai comandanti del corpo delle Guardie Forestali e della Polizia Penitenziaria.
Un ringraziamento sincero anche al sindaco di Lecco e al comandante della polizia locale Morizio. Altrettanti ringraziamenti a tutti i sindaci della provincia con molti dei quali si sono stabilite forti sinergie.
Ringrazio il procuratore della repubblica Chiappani e i suoi sostituti per non aver fatto mancare, pur nel rigore della loro funzione, un fondamentale appoggio alla polizia giudiziaria.
Un saluto affettuoso a monsignor Rolla e monsignor Cecchin per la loro azione pastorale spesso più preziosa di tante altre iniziative umane.
Ringrazio, infine, tutti i cittadini della provincia che mi hanno accolto con simpatia e benevolenza e li invito a mantenere sempre intatta la loro fiducia nella polizia di stato e nelle altre forze dell’ordine e di lasciarsi guidare dalle loro indicazioni, sui temi della sicurezza, senza sterili e anzi controproducenti fughe in avanti.

Con affetto e stima,
Alberto Francini
Questore di Lecco"

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