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Giovedì, 26 Maggio 2022
Cronaca Via Mentana

Scuola, alunni e prof a lezione nel gelo: tanti malati alla "Don Ticozzi"

Da tre settimane alle scuole medie di via Mentana studenti e professori sono costretti a stare a lezione nel freddo, ma in Segreteria e Presidenza il riscaldamento funziona regolarmente. Mamme e "prof" sul piede di guerra

Sono giorni difficili per studenti e professori della scuola media "Don G. Ticozzi" in via Mentana a Lecco, dove da ben tre settimane le lezioni si tengono al freddo a causa del malfunzionamento che "affligge" il sistema di riscaldamento.
Tutte le aule, soprattutto quelle della zona Nord, sono in una situazione di sofferenza: in questi locali, infatti, la temperatura scende fino a 15 gradi, mentre nella zona Sud la situazione è leggermente migliore, visto che il termometro tocca i 19 gradi, ma solo a mattina inoltrata; va ricordato che, stando ai termini della normativa di riferimento quella contenuta nel D.P.R. 412/93 e nel D. Lgsv 311/06 del 1993, negli edifici di categoria E7 (adibiti ad attivita? scolastiche, ndr) la temperatura garantita deve essere di 20 + 2 gradi.

Il problema, di cui non si capiscono fino in fondo le cause, sta mettendo sul piede di guerra genitori ed insegnanti, di cui una rappresentanza venerdì ha inviato una e-mail alla presidenza, senza però ricevere risposta, minacciando lo spostamento in massa degli alunni nelle zone "calde" dell'Istituto; quest'oggi dei tecnici si sono presentati in loco per effettuare delle rilevazioni, ma la situazione ambientale non è minimamente mutata.
A far crescere il malcontento è anche un altro fattore: se, come detto, nelle classi il riscaldamento è una chimera, negli uffici di presidenza e segreteria il lavoro si svolge nella più completa normalità, visto che i termosifoni scaldano l'aria perfettamente.

I genitori la scorsa settimana hanno fatto sentire la propria voce in Comune, ricevendo però delle risposte discordanti da Palazzo Bovara.
Quali saranno i prossimi passi di mamme, papà e professori? Finora tutti gli alunni e gli insegnanti, tra cui comunque si sono registrati tanti casi di malattia derivanti dall'ambiente di lavoro ostico, sono stati presenti in aula seppur ben bardati durante le ore di lezione, ma già da giovedì potrebbe verificarsi una forte "diserzione" se la situazione non muterà o non si riceveranno risposte convincenti dal dirigente scolastico Angelo Falcone.

Lo scorso ottobre una situazione simile si era già verificata agli Istituti "Grassi" e "Parini", dove le lezioni furono sul punto di saltare proprio a causa dei problemi alle caldaie.

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