Vendevano finti abiti "Yves Saint Laurent", nei guai due società lariane

Acquistati dalla Cina, ai capi di abbigliamento veniva apposto il marchio della nota azienda francese. Un "giro" da 25 milioni di euro. Denunciati i responsabili

 

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Una truffa da svariati milioni di euro, con finti abiti firmati che dal nostro Lago venivano venduti in tutto il mondo.

La Guardia di Finanza di Como ha sequestrato 165.785 capi di abbigliamento e accessori con marchio contraffatto "Yves Saint Laurent", per un valore complessivo di 25 milioni di euro. Nei guai due due società comasche specializzate nel commercio all’ingrosso e al minuto di capi di abbigliamento.

A Milano la società intermediaria

Si tratta perlopiù di sciarpe, cravatte, pochette provenienti dalla Cina con il marchio - senza alcuna licenza ufficiale - della celebre azienda di abbigliamento e la dicitura "Made in Italy". Sotto la lente d'ingrandimento degli inquirenti una società argentina con sede a Buenos Aires che, attestando falsamente di essere licenziataria del marchio francese, ha commissionato la produzione di 231.450 capi a una società con sede a Milano la quale, in qualità di intermediaria, ha trasmesso l'ordine di acquisto e le etichette alle imprese comasche.

Valore complessivo di 150 milioni di euro

Prelevati i capi di abbigliamento in Cina, nel territorio lariano questi venivano ultimati con il ricamo e l'etichettatura. Il valore di mercato della merce si attesta sui 25 milioni di euro, mentre il valore relativo ai beni contraffatti dal 2015 al 2017 - oltre 800mila articoli - supera i 150 milioni. I responsabili sono stati tutti denunciati con l'accusa di contraffazione, frode nell'esercizio del commercio e ricettazione.

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