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Domenica, 26 Maggio 2024
Cronaca Val San Martino / Piazza Arcipresbiterale, 3

Una folla commossa per l'ultimo saluto a Umberto: "Sei stato un grande, non sarai dimenticato"

Centinaia di persone e tanti colleghi giornalisti al funerale di Filacchione, scomparso lunedì a 77 anni. L'omaggio del sindaco Ghezzi: "Riferimento anche nel suo impegno istituzionale". Don Giancarlo: "L'uomo è un essere per l'eternità"

"Sei stato una grande persona e non ti dimenticheremo mai". Una folla commossa ha tributato, nel pomeriggio di mercoledì, l'ultimo saluto a Umberto Filacchione, scomparso lunedì all'età di 77 anni, un gigante in tutti i ruoli in cui la vita lo ha messo alla prova: giornalista, consulente del lavoro, amministratore, marito e padre. Nella chiesa arcipresbiteriale della sua Calolzio si sono riversate centinaia di persone, dai famigliari più stretti a colleghi (numerosi) e amici che insieme a lui hanno attraversato cinquant'anni di storia - e cronaca - del territorio. Tutti vicini al dolore della moglie Giuliana, del figlio e nostro collega giornalista Matteo, del fratello Adelio e dei parenti.

Don Giancarlo Scarpellini, che ha officiato la cerimonia, nell'omelia ha citato cantautori, poeti e filosofi parlando del mistero della morte. "Nel testo di In Morte di S.F., una canzone per un'amica, Francesco Guccini scrive 'vorrei sapere a cosa è servito vivere, amare, soffrire'. È la domanda più importante della vita - ha spiegato il sacerdote - anche se noi uomini sappiamo cacciare la testa sotto la terra come gli struzzi pur di non vedere i pericoli. Il poeta Ungaretti in Soldati scrive 'Si sta come d'autunno sugli alberi le foglie', pronti a staccarsi e morire. Sant'Agostino ha provato a spiegarlo così: 'Quando nasce un uomo si fanno tante ipotesi: sarà bello, sarà brutto, ricco o povero, vivrà a lungo o poco. Ma di nessuno si dice mai forse morirà a o forse no. La morte è una malattia che si contrae nascendo'. Secondo Hagel, ancora, 'l'uomo è un essere per la morte'. Il cristianesimo ha ribaltato questa visione: l'uomo è un essere per l'eternità. Si muore come bruchi, rinasciamo come farfalle, e questo può essere consolatorio per i cari di Umberto".

funerale umberto filacchione 3 maggio 20232

Durante la cerimonia funebre hanno trovato spazio due interventi. Uno, a nome dell'Amministrazione comunale di Calolzio, è stato portato sull'altare dal sindaco (con tanto di fascia tricolore) Marco Ghezzi: "Porto le condoglianze alla famiglia di Umberto e in particolare a suo figlio Matteo. Auspico che il dolore possa essere affievolito dalla consapevolezza di avere avuto un genitore di grande valore, apprezzato da tutti, riferimento per il giornalismo lecchese e per avere ricoperto con dedizione importanti incarichi istituzionali".

L'amico Attinà: "In tanti ti sono riconoscenti"

Parole dense di commozione, di amico vero oltre che collega, quelle di Giovanni Attinà. "Potrei pescare dalla memoria tanti ricordi relativi al nostro rapporto, a volte ci siamo anche scontrati per visioni politiche diverse. Siamo cresciuti insieme e abbiamo condiviso esperienze come quella del Centro culturale Kennedy e del periodico Il Cuneo, che mettevamo insieme con l'amico Giancarlo Bandinelli. Per anni abbiamo scritto a L'Eco di Bergamo. Poi la tua bellissima carriera al Giorno come riferimento della cronaca giudiziaria. Più di uno devi esserti riconoscente per quanto da te compiuto nel giornalismo. Ricordo ancora gli incontri quasi quotidiani al Mel, parlando di politica e di giornali. Tu arrivavi con una decina ogni giorno, io meno della metà. Sei stato una grande persona e non verrai mai dimenticato".

Il cordoglio del Tribunale di Lecco

Per capire cosa Umberto abbia rappresentato nel mondo della cronaca giudiziaria, è sufficiente leggere le parole scritte dall'avvocato Sonia Bova a nome della categoria, ma anche la nota diramata nel pomeriggio di oggi dal Tribunale di Lecco: "I Magistrati del Tribunale di Lecco esprimono il proprio cordoglio ai familiari e ai colleghi dello scomparso Umberto Filacchione e ricordano i tanti anni di presenza costante nelle aule e nei corridoi del Tribunale, che hanno lungamente contribuito all'attento e puntuale svolgimento della cronaca giudiziaria sulle pagine della stampa locale".

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