Gessate saluta Elena e Diego, privati della loro vita dalla follia omicida del padre: «Ciao nanetti»

Sul campo da calcio scelto per la celebrazione della cerimonia funebre si è tenuto l'ultimo saluto ai gemelli di 12 anni uccisi una settimana fa a Margno

I feretri vengono trasportati sul campo di Gessate ANSA

Le note di Vasco e un lungo applauso per cercare di esorcizzare il maledetto dolore. Così le due bare di Elena e Diego hanno attraversato il campo sportivo di Gessate (Milano) accompagnate dalle parole dalla canzone "Un Senso" di Vasco Rossi.

Quei feretri bianchi con i due gemellini 12enni di Gessate, uccisi dal papà suicida Mario Bressi per fare il peggiore dei torti alla mamma Daniela. Nessun fiore sulle piccole bare, ma solo una maglia azzurra da calcio su quella del piccolo Diego. E un dolore troppo grande e inaspettato per il resto dei famigliari, gli amici e i compagni di scuola e catechismo dei bambini.

L'ultimo saluto a Elena e Diego

I posti a sedere, distanziati nel rispetto delle misure di sicurezza anti-coronavirus, praticamente tutti occupati, mentre sul resto del campo dei dischi bianchi indicano i posti da tenere per stare in piedi. "Ciao Diego" è lo striscione con la foto del dodicenne mentre gioca a calcio con la maglia rosso-bianca della Asf Cambiaghese appeso all'ingresso del campo sportivo, in cui si entrava con mascherina, dopo aver misurato la temperatura e aver disinfettante le mani. Per Gessate, quella di sabato 4 luglio è una giornata di lutto cittadino.

«Ciao nanetti, non riesco ancora a realizzare che non potrò più vedervi, abbracciarvi, sentire la vostra voce che chiama "mamma". Vi abbraccio e vi dico che andrá tutto bene, nonostante il male che vi è stato inferto». È un passaggio della lunga lettera, come riportato da MilanoToday.it, dedicata a Elena e Diego che mamma Daniela ha fatto leggere ad un'amica di famiglia al termine dei funerali a Gessate. «Sono stata fortunata ad essere la vostra mamma, chiedo a tutti di ricordarvi sorridendo non nelle lacrime, avrebbero preferito così».

Un'insegnante dei ragazzi ha dedicato ai due allievi la sua preghiera: «Un'insegnante spera sempre di spalancare le porte verso il futuro dei suoi ragazzi e mai immagina di proseguire il cammino senza di loro. Non ci sarà giorno in cui entrando in classe non cercherò la mano alzata di Diego, la prima ad alzarsi per una domanda, e gli occhi buoni di Elena, sempre sorridente, con il cuore grande: era l'alunna di cui ti puoi fidare».

Elena e Diego funerali a Gessate-2-2

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