Cronaca Corso Carlo Alberto

Due mesi, sessantadue furti in casa e due rapine: anche il Lecchese tra i colpi di una banda sgominata

Tra la fine del 2019 e l'inizio del 2020 gli undici erano riusciti a farla sempre franca, ma le indagini hanno portato al loro arresto

Sono arrivate al dunque le lunghe indagini condotte dai Carabinieri in merito a una lunga striscia di furti commessa tra novembre 2019 e gennaio 2020. In undici hanno portato a segno ben 62 furti in abitazione e due rapine, riuscendo sempre a farla franca anche grazie a quel suv Alfa Romeo Stelvio, usato in diversi colpi, che ha dato il nome all'operazione dei militari di Verbania che hanno condotto le indagini, come riportato da QuiComo.it.

Colpita anche la provincia di Lecco

Si trattava di una vera e propria banda che faceva uso di armi per poter compiere i propri colpi. Si tratta di dieci uomini di origine albanese e di una donna di origine egiziana. Oltre al suv la banda agiva e si spostava tra Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna a bordo di diversi veicoli rubati, spesso usando i loro stessi telepass. Hanno compiuto furti e rapine nelle province di Verbania, Novara e Alessandria in Piemonte, in quelle di Lecco, Varese, Milano, Bergamo, Brescia, Pavia in Lombardia, in quelle di Venezia, Verona e Padova in Veneto, e infine a Parma, Ferrara e Rimini in Emilia Romagna.

Alla fine i carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando provinciale di Verbania sono riusciti a individuarli tutti, ma ormai molti di loro avevano già fatto perdere le proprie tracce, probabilmente dopo essere ritornati nel loro paese di origine. Tuttavia quattro di loro sono stati rintracciati. Un 35enne si trovava già ai domiciliari a Savona ed è stato portato in carcere. Un 36enne si trovava ai domiciliari a Mozzate ed è stato portato al carcere Bassone di Como. Una coppia residente a Segrate (Milano) è stata arrestata, ma mentre per lui si sono spalancate le porte di San Vittore, lei è stata posta ai domiciliari.

Nel corso dell'Operazione Stelvio sono stati recuperati dai militari capi d’abbigliamento di lusso, oggetti preziosi e orologi di marca, una carabina H&K calibro 223 con due caricatori e 34 cartucce (tipo fucile d’assalto depotenziato), e una pistola semiautomatica Beretta 9x21, anch’essa con due caricatori e 15 cartucce.

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