Cronaca Via Giuseppe Parini

Furti al cimitero per migliaia di euro: capo della banda tradito da un tatuaggio e fermato

L'indagine della polizia locale dopo che era stato commesso un furto anche all'interno del campo santo del Lecchese

Foto di repertorio

Furti in tutta la Lombardia, di cui uno commesso anche a Lecco. Protagonista, come riferito da MilanoToday.it, una banda di ladri, il cui capo, è stato fermato dalla polizia locale della cittadina a nord est di Milano.

L'indagine degli agenti è scattata dopo un furto avvenuto lo scorso novembre nel magazzino del Cimitero Nuovo. Due persone, con almeno altri 3 complici, dopo la chiusura serale del luogo, tranciando con un flessibile il cancello si erano introdotti all'interno, e forzando la porta del magazzino avevano rubato utensili per un valore totale di circa 4mila euro.

La visione delle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza sono risultate decisive: nonostante i malviventi avessero il volto coperto, in un frame si vedeva che uno di loro aveva un tatuaggio con il nome che poi si è rivelato essere della sua compagna, nonché proprietari del veicolo utilizzato per caricare gli utensili rubati.

Incastrato dal tattoo, il 27enne M.H. - individuato come il capo di una banda criminale - è stato denunciato a piede libero. Gli investigatori hanno scoperto che insieme ad alcuni complici, della stessa banda, aveva commesso con un modus operandi simile anche altri furti, almeno tre, in giro per la Lombardia, a Milano, nel Lecchese e a Bergamo.

I furti nel Milanese

Nel mese di dicembre, dopo gli alert emanati dalla polizia locale di Sesto San Giovanni, l'auto utilizzata per i furti, era stata intercettata a Liscate da una pattuglia della locale di Adda Martesana, che, dopo un pericoloso inseguimento tra strade statali e urbane, era stata speronata e buttata fuori strada. La banda all'epoca era riuscita a far perdere le proprie tracce.

Il capo della banda, dedito al nomadismo, è risultato irrintracciabile fino all'inizio di marzo, quando, probabilmente ignaro dell'individuazione, si è presentato in una caserma di Milano per denunciare lo smarrimento dei documenti. Per lui a quel punto è partita la denuncia. Ancora in corso, invece, le indagini, sugli altri componenti della banda e suoi complici.

«Ringrazio gli agenti che hanno condotto queste lunghe indagini – commenta il sindaco Roberto Di Stefano – e sottolineo ancora una volta l'importanza di avere sul territorio uno specifico nucleo operativo di polizia giudiziaria che abbiamo fortemente voluto e che sta dando grandissimi risultati sotto gli occhi di tutti. L'uso delle tecnologie, come in questo caso, si rivela sempre più fondamentale ed è proprio in questa direzione che stiamo proseguendo per garantire sempre più sicurezza in città».

«Complimenti agli uomini diretti dal comandante Brighel – commenta l'assessore alla Sicurezza, Claudio D'Amico – per l'ottima operazione portata a termine. Dalle indagini della polizia locale di Sesto San Giovannni è scaturito un filone che ha interessato altre province, a dimostrazione della professionalità e della preparazione dei nostri agenti, sempre presenti sul territorio per garantire sicurezza e rispetto delle regole».

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