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La Genghi's Panda è pronta a ripartire: obiettivo Maroc Challenge

Il lecchese Marzio Invernizzi si unirà al cuneese Paolo Lusso e prenderà parte alla sfida africana, bis dopo il "Mongol Rally 2016"

Sabato 24 marzo inizia la "Maroc Challenge 2018", rally cui, in uno dei duecentocinquanta equipaggi, prenderà parte anche il lecchese Marzio Invernizzi, protagonista, nel 2016, del percorso lungo 15mila chilometri del "Mongol Rally" insieme a Lorenzo Biraghi e Leonardo Caprio. Stavolta il suo compagno di viaggio sara il cuneese Paolo Lusso, conosciuto proprio durante la lunga traversata verso l'Oriente e con cui ha dato vita alla "Slow Genghis to Maroc - Maroc Challenge 2018". L'obiettivo è quello di completare il circuito marocchino, che sabato verrà inaugurato con il prologo Nador-Erfoud.

Mongol Raly: la Genghi's Panda arriva al traguardo!

«Paolo partirà mercoledì per il Marocco a bordo della nostra Panda 1100 Fire 4x4 del 1994 e io lo raggiungerò, via aereo, nella serata di venerdì. Il giorno successivo ci uniremo al resto di coloro che prenderanno parte alla gara», ci spiega Marzio, che a Lecco sta svolgendo il suo dottorato di ricerca presso il Dipartimento d'Ingegneria Chimica del Polo territoriale del Politecnico di Milano, struttura dove si è laureato prima di prender parte al "Mongol Rally".

Competizione, con premi annessi, a parte, ancora una volta c'è uno scopo benefico abbinato alla gara: «Abbiamo raccolto del materiale didattico grazie al supporto della Nord Gas, che verrà distribuito a degli Istituti scolastici dove studiano anche dei disabili, seguti dall'associazione Tafilalet di Erfoud. Ne approfitto per ringraziare tutti gli sponsor, che ci permettono di risparmiare dei fondi in fase di preparazione del viaggio». Le differenze tra la gara africana e quella arrivata a Ulan Bator sono parecchie: «In Marocco - ci spiega ancora Marzio - potremo far conto su un'assistenza sanitaria e su un tracking del nostro percorso. Si tratta di due manifestazioni completamente diverse, perchè durante la Maroc faremo i conti con strade più infernali rispetto a quelle affrontate nel viaggio verso la Mongolia.»

Un piccolo "giallo" terrà compagnia alla coppia fino a domenica: «Al momento io e Lorenzo non abbiamo ancora messo a punto il GPS, senza cui l'organizzazione non può verificare se abbiamo completato o meno i percorsi. Il rally consiste in prove di velocità, regolarità, navigazione, al termine delle quali verranno assegnati dei punteggi; grazie ad essi verranno decretati i vincitori delle singole categorie.»

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