Frodi internazionali, l'arrestato lecchese non è un commercialista

Interviene il presidente dell'Ordine: "Germano Perego non risulta iscritto all'Albo nazionale"

Non risulta iscritto all'Albo dei commercialisti né all'Ordine di Lecco Gemano Perego, il 54enne di Sirtori arrestato ieri 26 novembre dalla Guardia di finanza di Perugia perché accusato di associazione a delinquere e frode fiscale.

A dirlo, Antonio Rocca, presidente dei commercialisti lecchesi: «Germano Perego di Sirtori, arrestato a Perugia per frode fiscale, non è un commercialista e non è iscritto all’Albo nazionale -si legge in una note - e, tanto meno, all’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili della Provincia di Lecco».

«Preciso che il termine commercialista è riservato solo agli iscritti all’Ordine, ente pubblico istituito per legge e soggetto alla vigilanza del Ministero del Giustizia  - ha aggiunto Rocca - e che, per iscritti coinvolti in vicende analoghe a quella di Perugia, l’Ordine ha istruito e istruisce procedimenti disciplinari che possono sfociare nell’irrogazione di sanzioni, compresa la radiazione dall’Albo. Inoltre l’iscrizione all’Albo è obbligatoria per poter esercitare la nostra professione».

Il brianzolo è indagato per aver collaborato, insieme agli altri indagati per associazione a delinquere, a frodare l'Iva intracomunitaria dell'Unione europea. Nella giornata di ieri le Fiamme gialle hanno eseguito 8 arresti e sequestri per circa 15 milioni di euro.

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