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Caso Gilardi, il sindaco: “Circondato da tanti sono avvoltoi”. Il cugino: “Vuole tornare a casa”

Nuova puntata di 'Pomeriggio 5' dedicata alla situazione dell'anziano professore di Airuno trasferito all'"Airoldi e Muzzi' un anno fa

Si continua a parlare del caso che riguarda Carlo Gilardi, 90enne professore trasferito a fine 2020 all'interno della Rsa "Airoldi e Muzzi" di Lecco. È di pochi giorni fa la notizia di un'interpellanza urgente presentata dal parlamentare lecchese Gian Mario Fragomeli, ma varie trasmissioni di approfondimento stanno dedicando spazio alla delicata situazione. Il sindaco di Airuno Alessandro Paolo Milani ha parlato a 'Pomeriggio 5': “L'ultima volta che l'ho visto era contentissimo e mi ha fatto un grandissimo sorriso, mi ha detto che sta meglio di prima. Era il mese di agosto, la struttura nella quale si trova rappresenta un'eccellenza, è in ottime mani. Non è vero che possiamo vederlo solo io e l'amministratore di sostegno; in questi mesi l'hanno potuto fare persone stimate che Carlo ha avuto il piacere d'incontrare. La sua volontà è la prima cosa di cui tenere considerazione, dev'essere lui ad avere il piacere d'incontrare le persone”.

Secondo il primo cittadino, “prima che uscisse tutta questa vicenda, Carlo in paese camminava curvo con la sua bicicletta e a volte veniva scansato, in tanti si sono interessati alla sua vicenda solo quando questa è finita sui media. Carlo purtroppo è stato circondato da avvoltoi, lui non ha mai avuto il desiderio di avere un assistente sociale, è uno spirito libero come ben lo conosciamo”.

Il cugino: “Non ce lo fanno vedere”

Successivamente è stata mandata in onda l'intervista realizzata al cugino di Carlo Gilardi: “La cosa che a noi non va è che non ci danno la possibilità di poterlo salutare, non viene accordato il permesso. Abbiamo potuto parlare con lui l'anno scorso e ci ha confermato di essere trattato bene, ma anche che vuole tornare a casa. Quando c'è stato il suo compleanno l'anno scorso abbiamo provato a portargli dei doni, ma ci è stato chiesto di lasciarli alla reception. Se dovessi andare lì e chiedere di vederlo mi direbbero di no”.

“Giusto che si faccia luce su certe cose, ma non per questo va rinchiuso in una situazione di clausura. ha sempre fatto del bene, non si merita proprio una cosa del genere. Come sta? Lo scopriamo dagli organi di stampa e del sindaco, che dice di andare a fargli visita e di trovarlo bene”.

Collegato in diretta dalla casa di Airuno, ha parlato brevemente anche Guido Colombo, portavoce del Comitato "Libertà per Carlo Gilardi": “Sono arrabbiato per tutta la vicenda, abbiamo provato a parlare con lui e non siamo degli avvoltoi. Se uno si mette nei panni di una persona che viene strappata dalla sua vita senza poter vedere nessuno tranne qualche eletto... ”

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