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Giuseppe Sacchi, scomparso il 2 gennaio

Giuseppe Sacchi, scomparso il 2 gennaio

Imprenditoria in lutto: è scomparso Giuseppe Sacchi

L'imprenditore di Barzanò è scomparso nei primi giorni del 2018: lascia la sua famiglia e un Gruppo fatto di 56 filiali

E' morto all'età di 88 anni, lo scorso 2 gennaio, l'imprenditore Giuseppe Sacchi. Brianzolo, aveva fondato a Barzanò, nel 1957, il primo punto vendita della Sacchi Elettroforniture, azienda diventata leader nel settore del materiale elettrico. Il punto vendita brianzolo giovedì 4 osserverà una giornata di lutto, iniziativa parzialmente estesa a tutti i punti del gruppo.

I funerali verranno celebrati giovedì 4 alle 15 presso la Chiesa Parrocchiale di San Vito Martire, a Barzanò. La camera ardente sarà allestita negli uffici della ditta Sacchi in via Gerolamo Sacchi, 2, sempre a Barzanò, dalle 8,30 di giovedì.

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Titolare dell'azienda leader nel settore

Sacchi inaugurò il primo punto vendita di materiale elettrico ed elettrodomestici a Barzanò. L'azienda da quel momento è stata in continua crescita e nel 1957 ha cambiato ragione sociale, diventando una società per azioni. La prima filiale è stata aperta a Monza nel 1979; il gruppo Sacchi può contare su 56 punti vendita, sparsi tra Lombardia, Piemonte, Liguria e Trentino Alto-Adige; 120 gli automezzi, oltre mille i dipententi, di oltre 500 milioni annui il fatturato.

Giuseppe Sacchi nel 1991 era stato insignito delle onorificenze di Cavaliere e, nel 1998, di Ufficiale al Merito della Repubblica nel 1998.

Da allora è stato un crescendo e passo, dopo passo, quel punto vendita grazie alla lungimiranza imprenditoriale del suo fondatore è diventata 20 anni dopo una società per azioni per poi continuare a svilupparsi fino ad oggi con ben 56 punti vendita di materiale elettrico dislocati sui territori: lombardo, piemontese, ligure e trentino, ai quali si aggiungono 2 megastore di elettronica di consumo, un Centro Logistico a Desio (MB) con oltre 50.000 articoli disponibili in 24 ore, una flotta di 120 automezzi, oltre 1000 dipendenti e un fatturato annuo di 500 milioni di euro.

Insignito delle onorificenze di Cavaliere nel 1991 e di Ufficiale al Merito della Repubblica nel 1998, Giuseppe Sacchi “lascia un’eredità importante, costituita dai valori che lo hanno reso un grande uomo e un grande imprenditore: l’onestà, la correttezza, lo spirito di sacrificio” ricordano in azienda.

Il ricordo della sua azienda

Ha sempre avuto negli occhi una luce speciale, quella di chi ha speso la vita per realizzare un sogno: una grande azienda, un cammino di impegno e passione, un percorso compiuto giorno per giorno al fianco dei suoi fidati collaboratori.

È venuto a mancare la sera del 2 gennaio Giuseppe Sacchi, 88 anni, fondatore dell’azienda Sacchi Elettroforniture, nata nel 1957 a Barzanò (LC) e oggi realtà di primaria importanza nella distribuzione di materiale elettrico, con oltre 1.000 dipendenti e 500 milioni di euro di fatturato annuo.

Insignito delle onorificenze di Cavaliere nel 1991 e di Ufficiale al Merito della Repubblica nel 1998, Giuseppe Sacchi lascia un’eredità importante, costituita dai valori che lo hanno reso un grande uomo e un grande imprenditore: l’onestà, la correttezza, lo spirito di sacrificio.

Terzo di sei figli, trascorre la sua infanzia prima a Olginate, nei pressi di Lecco, e poi a Monza. Il padre Gerolamo, modellista aeronautico alla Breda di Sesto San Giovanni, sarà il suo modello per rettitudine, attaccamento al lavoro, amore per la famiglia.

Ed è proprio il desiderio di portare un aiuto concreto ai familiari che nel 1942, in pieno periodo bellico, inizia tredicenne a lavorare come garzone di panetteria, mansione che lo vedrà impegnato fino alla partenza per il servizio militare.

Al ritorno Giuseppe Sacchi si iscrive alla scuola di perito elettrotecnico e apre quindi con i fratelli un negozio di vendita di materiale elettrico a Barzanò, nella Brianza lecchese. Nel 1957, con l’avvio dell’attività di commercio all’ingrosso, trova concreta applicazione la sapiente e coraggiosa intuizione dell’imprenditore: in pieno boom economico, Sacchi intercetta le esigenze degli elettricisti, che all’epoca impiegano un’intera giornata per acquistare la merce a Milano.

Da quel momento sarà lui a recarsi in città, per caricare la sua Fiat Seicento Multipla di lampadine, cavi ed elettrodomestici, da consegnare in tutti i paesi delle colline brianzole, introducendo, di fatto, l’idea di magazzino, logistica e vendite.

Il piccolo punto vendita di Barzanò è la base di partenza di una crescita inarrestabile, guidata dal talento e dalla visione del capitano d’azienda.

Nel 1977 viene inaugurata la filiale di Monza, e a seguire è un fitto succedersi di nuove aperture: la vicinanza territoriale al cliente si conferma punto di forza e motore di una crescita incessante.

L’intuizione originaria e vincente della vicinanza alla clientela trova nell’innovazione il detonatore per un successo straordinario, testimoniato oggi dai numeri: 58 punti vendita di materiale elettrico in 5 regioni italiane, un Centro Logistico, 1.030 collaboratori, oltre 40.000 clienti.

Al di là di questi numeri, c’è lo sguardo di un uomo capace di vedere lontano e di coinvolgere nella sua visione tanti altri, uomini e donne. Interrogato infatti sugli ingredienti di un successo straordinario, rispondeva: “La fortuna”, aggiungendo però immediatamente “e tanti bravi collaboratori”.  Tralasciava volutamente di citare l’apporto personale di talento, impegno e coraggio imprenditoriale, anteponendo il valore dello stare e camminare insieme, del lavorare uniti per un progetto. Perché al carisma, alla passione per il lavoro e al rigore morale, in Giuseppe Sacchi si univano in modo singolare umanità, attenzione per l’altro, straordinaria capacità di relazione, sempre franca e corretta, con tutti: con i clienti, con i fornitori, soprattutto con i propri collaboratori. Che l’hanno amato, e che oggi lo piangono.

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