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Golosaria 2014: tutto esaurito a Milano per la nona edizione

"La vita come gusto, il gusto come stile di vita" è stato il tema della nona edizione di Golosaria che, nel fine settimana appena trascorso, ha fatto il pieno di golosi. La manifestazione, che si è svolta nell'area espositiva di via Tortona a Milano, ha visto la partecipazione di molti artigiani lecchesi e valtellinesi.

Si è chiusa lunedì 17 novembre la nona edizione di Golosaria. La fiera milanese del gusto ha registrato il "tutto esaurito" nonostante il tempo inclemente del fine settimana appena trascorso.

"La vita come gusto, il gusto come stile di vita" è stato il tema della nona edizione che ha fatto il pieno di golosi. La manifestazione si è svolta nell'area espositiva di via Tortona a Milano e ha visto la partecipazione di molti artigiani lecchesi e valtellinesi.

Nella sezione food  abbiamo visitato l'Antica Salumeria Sangalli di Robbiate (Lc), il prosciuttificio Marco d'Oggiono di Oggiono (Lc), Gildo Ciresa di Introbio (Lc), il Gelatiere di Morbegno (So), Bresaola Ferraro di Dubino (So) e la Casa della Carne di Lanzada (So).

Sangalli ci ha deliziato con i suoi insaccati come il salame tipo Brianza, la pancetta Monterobbio, una pancetta cotta con all’interno la pasta di cotechino e la Magretta, stagionata e arrotolata con all’interno la lonza. Altre specialità dell'artigiano brianzolo ( potete trovare il laboratorio in via Indipendenza 7 a Robbiate - Lecco) sono le pancette cotte con le noci, con le erbe, con pasta di salame e noci, con noci e fichi, con pasta di salame e fichi secchi, la pancetta cotta con patate e salsa arrosto, la pancetta cotta affumicata e la pancetta coppata cotta.

Da una salumeria di collina ci siamo trasferiti in montagna in Valmalenco a Lanzada allo stand della Casa della Carne. Questa ricca e curata macelleria è stata una dei primi produttori a essere recensiti sul Golosario. La bresaola e i salumi tipici della valtellina vengono prodotti con maestria con tecniche di inizio novecento. Le specialità sono i Violini di capriolo e d’agnello ottenuti dalla coscia e dalla spalla dell’animale, il lardo, la slinzega, i salami di cervo e i cacciatori. Il fiore all’occhiello è la Malenca che è prodotta con carne bovina messa in salamoia e leggermente affumicata.

Il nostro viaggio è proseguito con un ritorno sulle colline brianzole presso il banco deprosciuttificio Marco d'Oggiono. Quì non potevamo non assaggiare il loro prosciutto crudo tradizionale lombardo. Questo eccezionale prosciutto dal sapore pulito e dal gusto dolce è un prodotto senza conservanti, ricavato dalla coscia fresca di suino italiano padano, e,da luglio di quest’anno, è anche biologico.

Dal prosciutto alla bresaola il passo è breve e, alla congiunzione tra la Valtellina e la Valchiavenna, troviamo la Bresaola Ferraro. Da una ricetta di famiglia, con ottima carne, sale e spezie selezionate, seguendo una lavorazione artigianale, Ferraro dal 2005 produce e vende la sua bresaola che non contiene conservanti, agenti chimici e correttori di acidità. Tutto il processo produttivo è eseguito manualmente: taglio della carne, salatura, dove è importantissimo l'equilibrio delle dosi tra spezie e sale, massaggio della carne che favorisce un omogeneo assorbimento degli ingredienti. La stagionatura avviene per un tempo minimo di 60 giorni e, a questo punto, la bresaola è pronta per essere gustata.

Avvicinandoci alla fine di questo pranzo goloso non poteva mancare il formaggio e in nostro soccorso è giunto Gildo Ciresa. Eccellenti sono i formaggi prodotti dalla ditta di Introbio in particolare Taleggio dop, Gorgonzola dop e Quartirolo dop. Negli ultimi anni ha avuto inizio la produzione di formaggi con 100% di latte di capra, sia freschi sia stagionati.

Nel nostro menù non poteva mancare il gelato. “Il Gelatiere di Morbegno”, vero artigiano innovatore, ha portato a Golosaria 2014 tante novità: tra i gusti speciali: gelato al bitto, alla ricotta e lamponi di montagna, al biscotto di Prosto nonchè sorbetti al vino Sforzato e Regiur (vini dei Giop). Ha vinto il premio Golosario nel 2013 per le Gelaterie. Noi abbiamo assaggiato il gusto noce, polenta e bitto. Vere delizie per il palato.

Adiacente al gelatiere i ragazzi del Birrificio Valtellinese proponevano le loro birre dagli affascinanti nomi di donna: la Ginevra, birra chiara tipo Pils, frizzante, complessa e rinfrescante; la birra stout Malika, molto scura, roasted, amara e cremosa; la Penelope, birra speciale tipo Ale, moderatamente forte e bilanciata. Se passate a Berbenno potete trovare un ristorante, pizzeria, steakhouse dove si possono degustare i quattro tipi di birre.

Nell'area della Choco Lounge Vanini (Icam) ha portato le sue ultime novità nel campo del cioccolato: cioccolato al rosmarino, all'arancio e fondente tutti realizzati dall’azienda lecchese con un eccellente cacao peruviano: il cacao Bagua, proveniente dal cuore dell’Amazzonia e probabilmente il più antico del mondo.

Nel padiglione dedicato al vino portacolori per il territorio valtellinese era la Tenuta Vinea di Tirano. Ubicata nello splendido scenario di Valtellina,a ridosso delle Alpi Retiche, l'azienda tiranese produce, da uve di vitigno Nebbiolo, detto anche Chiavennasca, lo Sforzato di Valtellina DOCG, il Valtellina Superiore DOCG ed il Rosso di Valtellina DOC. Profumi di lampone, di viola, di muschio bagnato, caratterizzano le tre tipologie. Questi vini danno il meglio di sé invecchiando, diversificandosi tra loro con bouquet generosi dalle delicate sfumature.

A Golosaria abbiamo trovato anche altri artigiani del gusto che ci hanno deliziato.

Ònes Laboratorio Artigianale Grappe

Ones: nome curioso per questa azienda familiare dove vengono prodotti gli infusi tradizionali delle vallate Trentine. Il nome deriva dall’antico fienile del 1716 edificato da Tommaso Daprà, da tutti chiamato “L’Ones” e che oggi ospita il laboratorio artigianale di Massimo Donei e della sua compagna. Loro non fanno la grappa, ma aromatizzano la migliore grappa prodotta in Trentino con erbe e fiori raccolti nei boschi e pascoli della valle.

Sono 8 gli infusi che hanno come base l’acquavite di pinot nero: grappa al mirtillo, alla rosa canina, alle prugnole selvatiche, al cumino di montagna, al lupino tostato di Anterivo, al cìrmolo, al pino mugo, alla felce selvatica e, per chi ama i sapori amari, alla genziana. Noi le abbiamo assaggiate tutte e poi abbiamo scelto quella aromatizzata al lupino tostato di Anterivo i cui frutti sono impiegati come surrogati del caffè per cui l’infuso che ne risulta ha note di cacao e nocciola.

Bonomo Olio

L’azienda Bonomo si estende su circa 8 ettari dove, accanto a ulivi secolari, ce ne sono altri, tutti di varietà Cerasuola, intorno ai 15 – 20 anni di età. La raccolta è manuale e le olive vengono portate al frantoio per la molitura entro 24 ore dal raccolto. L’olio extravergine d’oliva Bonomo da Cerasuola 100% ha colore verde chiaro con lievissime nuances dorate, ha aroma di erbe di campo fresche, pomodoro e mela verde e sapore lievemente dolce con note piccanti e retrogusto di carciofo.

?Antico Frantoio Elena Luigi

Da tre generazioni la famiglia Elena lavora per mantenere alto il livello di qualità dell’olio extravergine di oliva. Oggi sono Grazia e Pasqualina a portare avanti l’attività del padre, il sig. Elena, dedicandosi all’oliveto dove dimorano piante di sola Taggiasca. Olive raccolte alla giusta maturazione e olio estratto con metodo tradizionale. Si producono anche olive in salamoia, snocciolate e pasta di olive. Meritano attenzione inoltre pesto, crema di carciofi, di noci e antipasti.

Acetaia San Matteo

Sandra ha ereditato l’amore per l’aceto dal nonno Arturo, che a sua volta l’aveva ricevuto dal bisnonno Agapito. Nella sua casa colonica, Sandra e il marito Luciano usano circa 500 botti per la stagionatura. Dalle stesse, dopo molti anni, nascerà il sublime Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Dop. Un unicum.

Galfrè Ghiotto

La ghiottoneria dei funghi a portata di mano. Ebbene sì, questa azienda nata nel 1901 in un paese delle montagne cuneesi, è vocata alla conservazione dei porcini con metodi naturali. Oggi prosegue questa tradizione con la produzione di vasetti con funghi porcini interi o tagliati. La linea “Ghiotto”, che identifica questi prodotti, annovera Ghiotto Galfrè, antipasto con tonno della pregiata varietà yellowfin tagliato a mano e funghi porcini, uniti dall'inimitabile salsa preparata con la ricetta originale di Galfrè a base di pomodoro, aceto invecchiato in botti di rovere e aromi freschi. E poi Condighiotto, un condimento pronto da usare sia caldo che freddo, con funghi porcini secchi, champignons e funghi di muschio, pomodoro italiano, olio di oliva, cipolla e funghetti champignons interi; e poi Tuttofunghi, un contorno pronto a base di funghi misti e porcini trifolati, solo da scaldare e da usare come contorno: pratici, veloci e soprattutto buonissimi! Si sono aggiudicati il premio Agrifood-Golosario nel 2014.

Friultrota

Le Regina di San Daniele è una sola: la trota. E Friultrota nasce dalla passione di un padre che tramanda questa tecnica di allevamento a un figlio, Mauro Pighin, che la gestisce a quarant’anni dalla fondazione. Una passione che si traduce nella qualità dei prodotti: nella Fil di Fumo, una trota salmonata affumicata a caldo, e anche nella Chef, cotta al naturale. E poi la mitica Regina di San Daniele, un filetto di trota salmonata salato a secco e affumicato con una particolare miscela composta da farine di legno, erbe e bacche aromatiche. Friultrota propone anche altri pesci come ombrina affumicata, filetti di branzino e orata marinati e cotti al naturale, salmone selvaggio affumicato e aringhe affumicate pronte all’uso.

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