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Grazia Mennella

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Grazia Mennella: "Non sono stata licenziata dal Manzoni per inadempienze professionali".

La dottoressa Grazia Mennella è stata oggetto di licenziamento da parte dell'Ospedale Manzoni di Lecco, provvedimento notificatole la settimana scorsa.

Ecco quindi che oggi martedì 20 maggio, la stessa dottoressa Mennella ha indetto una conferenza stampa per chiarire il motivo di questo ultimo, di quattro, provvedimento a cui è stata sottoposta da parte del nosocomio lecchese.

"Siamo qui per un motivo - esordisce Grazia Mennella - e cioè volevo tranquillizzare i cittadini riguardo il mio licenziamento. Non si tratta di un licenziamento per inadempienze professionali, nel senso che non vi è mai stato un richiamo disciplinare per l'attività nei confronti dei pazienti. C'è stata invece un mia attività di denuncia perchè mi sono attenuta ad un'organizzazione che agisce seguendo due decreti legislativi che secondo me non venivano rispettati. Per questo motivo ho ritenuto corretto recarmi in Procura, all'inizio del 2011, sono stata oggetto di quattro provvedimenti disciplinari, l'ultimo proprio prima della mia candidatura alle elezioni europee".

"Il problema nasce da fatto che ritengo corretto che ogni volta che il cittadino si sottopone ad esami radiologici sia presente il radiologo che informi e segua la procedure degli esami. Invece accade che a volte vengano fatti degli esami in assenza di radiologo ed il paziente deve ritornare poi successivamente a ritirare il referto. Questo vuol dire che si è costretti a ritornare per sapere l'esito degli esami, ma soprattutto questo tipo di esami sono particolari ed a volte causare danni ed è giusto che il paziente ne sia informato. Tutto ciò l'ho segnalato dapprima al mio diretto superiore e poi via via per via gerarchica".

"A causa di tutto - conclude Mennella - ciò ho ricevuto appunto a quattro provvedimenti disciplinari, il primo 400 euro di multa, il secondo prevedeva 3 giorni di sospensione, il terzo un licenziamento poi ritirato ed infine l'ultimo ad una settimana dal voto il licenziamento. Ovviamente questo atto sarà impugnato. Concludo sottolineando che noi non dobbiamo mai rinunciare ai nostri diritti".

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