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Una fase dei soccorsi operati in Grignetta

Una fase dei soccorsi operati in Grignetta

L'auto lasciata ai Resinelli, le ricerche notturne e il tragico ritrovamento: ricostruite le ultime ore di Luca d'Addario

L'uomo, 49enne di Cesana Brianza, ha perso la vita nel canalone Caimi sulla Grignetta: i soccorritori hanno lavorato in una zona complessa per lunghe ore, fino al completamento del recupero

È scivolato mentre era sul sentiero Cermenati, probabilmente in fase di discesa, nei pressi del canalone Caimi. Un salto di diversi metri che gli è costato la vita. Luca d'Addario, 49 anni, di Cesana Brianza, è stato ritrovato mercoledì mattina in Grignetta; era disperso dal giorno precedente, quando si era recato nel Lecchese per svolgere un'escursione.

Disperso in Grignetta, i soccorritori lo ritrovano privo di vita

Le ricerche, come spiegato dal Soccorso Alpino, sono partite dal ritrovamento dell’auto, avvenuto intorno alle ore dieci di mattina; da lì d'Addario si era diretto verso il rifugio Porta e, da lì, all'altezza del Bivacco Ferrario. In serata è stato lanciato l'allarme per il mancato rientro ed erano iniziate le ricerche, sia con l'ausilio dell'elicottero di Como che con gli uomini del soccorso Alpino: insieme hanno battuto diversi sentieri fino alle 2 della notte tra martedì e mercoledì. Le ricerche sono ripartite la mattina seguente intorno alle 6 e hanno avuto un esito tragico, con il ritrovamento del corpo senza vita del 49enne.

L'utilizzo dei visori notturni

Martedì, si apprende da fonti del Soccorso Alpino, i tecnici lo hanno individuato durante il sorvolo dell’elicottero. L’intervento si è concluso dopo l’accertamento della morte da parte dell’équipe medica e il nulla osta del magistrato. L’operazione si è infatti svolta senza alcuna conseguenza a carico dei soccorritori, aspetto per nulla scontato, «soprattutto grazie a un perfetto coordinamento tra le squadre a terra e il gruppo che fa capo all’elicottero, composto da pilota, tecnico Cnsas di elisoccorso ed équipe sanitaria».

Scarica di sassi lo colpisce in testa: escursionista elisoccorso in Grignetta

La zona era molto impervia e soggetta a scariche di sassi, incombevano il buio, la nebbia e la variabilità del maltempo. Nonostante tutto questo, una precisa gestione dei tempi e delle fasi dell’intervento ha permesso di portare in quota le squadre del Cnsas con l’elicottero, attrezzato per operare di notte con appositi visori notturni (NVG). I tempi per il ritrovamento e poi per il recupero della persona soccorsa sono stati ridotti in modo notevole ed è anche stata garantita l’incolumità di tutte le persone coinvolte.

«Sistema di soccorso funzionale anche in contesti complessi»

«A fare la differenza - spiega sempre il Cnsas - sono sempre la forte intesa tra le persone in campo, l’alto livello tecnico, la preparazione e le competenze. Per l’escursionista purtroppo non c’era più nulla da fare ma l’intervento di ieri ha permesso di verificare che il sistema del soccorso è in grado di agire anche in contesti estremamente complessi: un’esperienza che sarà determinante per il futuro di questo tipo di servizio. Da parte della XIX Delegazione Lariana, un ringraziamento sentito all’équipe dell’elisoccorso e ai propri tecnici».

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