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Stefano Motta, autore del libro "I Promessi Sposi a fumetti"

Stefano Motta, autore del libro "I Promessi Sposi a fumetti"

"IIS Badoni", a scuola arriva lo scrittore Stefano Motta

Lo scrittore ha pubblicato "I Promessi Sposi a fumetti": una reinterpretazione delle sventure di Renzo e Lucia

Bella iniziativa della classe 3^ Meccanica C dell’"IIS A.Badoni", in collaborazione con Confcommercio Lecco e in concomitanza con la manifestazione "Leggermente", che ha organizzato per il giorno 17 marzo 2016 un evento che si svolgerà presso l’Istituto: protagonista sarà lo scrittore Stefano Motta, che terrà una lezione sul romanzo “I Promessi Sposi”, da lui reinterpretato.
Nel suo testo “I Promessi Sposi a fumetti”, pubblicato nel 2014, Motta decide di raccontare le sventure amorose di Renzo e Lucia in chiave fumettistica e in una versione più facilmente interpretabile e adatta ad un pubblico giovanile. Il suo testo, oltre a raccontare le vicende più importanti del romanzo, contiene anche giochi e rebus riguardanti i capitoli illustrati, da poter svolgere in classe o anche a casa come semplice svago.

Durante il suo incontro Stefano Motta racconterà le fasi di progettazione e di realizzazione di un’opera simile e, alla fine, le classi presenti potranno partecipare a giochi interattivi organizzati dai ragazzi di 3^ MC con l’aiuto dell’autore.
La classe protagonista di questo incontro, composta da 20 ragazzi, partecipa al progetto LAIV dell’associazione Cariplo al fine di creare una società imprenditoriale nel campo dello spettacolo, con lo scopo di ideare, realizzare e organizzare eventi.

"Questo che presentiamo il 17 marzo è il nostro primo evento, completamente organizzato da 9 ragazzi della classe, che si sono impegnati al massimo delle loro potenzialità  soprattutto grazie all’aiuto della professoressa Giovanna Soccio. L’altra metà della classe si sta occupando di un evento che si terrà il 18 marzo in sala Ticozzi a Lecco al fine di promuovere l’integrazione fra religioni. 
Lo scopo principale di questo progetto LAIV è quello di apprendere le modalità organizzative di un evento e di sperimentare la difficoltà del lavoro di gruppo dove ognuno ha idee diverse che devono essere tutte conciliate. Inoltre offre anche la possibilità di entrare a piccoli passi in un mondo che per noi è ancora estraneo, ma molto affascinante", si legge nel comunicato diramato dai giovani badoniani.

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