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Il Lago finisce su "Repubblica": "Il tempo in questi luoghi si è fermato"

Il quotidiano nazionale propone un itinerario che spazia tra i capoluoghi che stanno alle punte del Lago di Como

Si apre con una splendida foto di Lecco vista dai Piani d'Erna l'articolo firmato da Luca Vaglio e pubblicato su "La Repubblica", che propone un itinerario dalla sponda occidentale (quella comasca) a quella orientale (la nostra) del Lago di Como, che spesso e volentieri viene portato all'attenzione nazionale e internazionale.
Come dimenticare, ad esempio, l'articolo uscito tempo fa sull'Huffington Post che inseriva il bacino tra i più belli del mondo?

Tornando al "pezzo" italiano, come detto l'itinerario seguito parte dalla Svizzera a scende a Como attraverso la caratteristica autostrada e prosegue sino a Colico. Da qui si scende sino alla nostra Lecco, descritta come "storicamente dinamica, ha una forte tradizione industriale, legata soprattutto alla lavorazione del ferro, che ha origini lontane, risalenti all'epoca preromana, e che si espande durante la rivoluzione industriale": in città le attenzioni sono catalizzate da Torre Viscontea, Palazzo delle Paure, le centralissime Piazza Cermenati e Piazza XX Settembre; a farla da padrona sono, come spesso accade, il Resegone e le Grigne, rese celebri anche da "I Promessi Sposi" e Alessandro Manzoni. E il turismo? Ahi, tasto dolente, ma Vaglio fa notare che "la città sta cercando di dotarsi di infrastrutture adatte ad accogliere un turismo di nicchia, amante dei paesaggi lacustri e dei sentieri di montagna e curioso di scoprire le tradizioni gastronomiche della zona, molte delle quali sono a base di pesce di lago": star del lago, ovviamente, è la caratteristica Varenna.

L'articolo completo su "La Repubblica".

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