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Corrado Valsecchi

Corrado Valsecchi

Immigrazione, Valsecchi: "Lecco città multietnica"

Gli stranieri residenti stabilmente in città sono 4.216, di cui 2192 donne e 2.024 uomini. Questi i dati provenienti dall'ISTAT e diffusi da Appello per Lecco tramite il suo portavoce Corrado Valsecchi

"I dati forniti dall'Istat parlano chiaro. Lecco é diventata a tutti gli effetti una città interculturale e multietnica. Su una popolazione di 48.154 abitanti, gli stranieri residenti in città in maniera stanziale sono 4.216, di cui 2192 donne e 2.024 uomini. Quando si parla di " vision" per la città non possono non tornarmi in mente i processi mediatici, le fiaccolate, le manifestazioni che si facevano contro Les Cultures oltre 20 anni fa." Questo il pensiero di Corrado Valsecchi, portavoce di Appello per Lecco, sui dati forniti dall'Istat sull'integrazione culturale ed etnica della città manzoniana.

"La " vision" é immaginare il futuro e cercare, attraverso la buona amministrazione, di orientarlo e soprattutto di governarlo. Io e i miei amici di Les Cultures avevamo presente quale sarebbe stato il futuro delle nostre città, ma anziché prepararci a gestire un passaggio epocale spesso la politica strumentalmente ci attaccava. Nel 1993 a Lecco, anno di fondazione dell'associazione multietnica, erano presenti meno di 250 cittadini immigrati, oggi ci sono ben 98 nazionalità rappresentate: la società cosmopolita. La nostra città deve fare i conti con questa popolazione che rappresenta il 10% dell'intera comunità con lineari politiche di agibilità , mirando ad una convivenza pacifica e rispettosa capace di coinvolgere tutte le comunità presenti, in un processo relazionale e di integrazione compiuta. Lecco è una società che grazie alle politiche di sensibilizzazione messe in campo negli anni '90 ha saputo reggere bene l'urto dei processi di immigrazione, adesso bisogna avere l'ambizione di mirare più in alto: fare in modo che gli immigrati residenti in città e i loro bambini si sentano, a tutti gli effetti, cittadini lecchesi. Ricordiamoci che questi nostri concittadini sono contribuenti e lavoratori come noi e contribuiscono fattivamente allo sviluppo della nostra comunità."

Un pensiero ben chiaro, quindi, su quello che è stato il processo di mutlietnicizzazione di Lecco in questi ultimi 20 anni e sui progetti da mettere in atto per permettere una pacifica convivenza tra autoctoni ed immigrati.

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