Gli incendi tornano a far paura: scatta l'allerta rossa in Lombardia

L'allarme di Foroni: «Questo meteo favorisce lo sviluppo degli incendi boschivi»

Una delle tante foto dei fronti accesi

La Sala operativa della Regione Lombardia ha emesso un avviso di elevata criticità (codice rosso) per rischio incendio boschivo, dalle ore 12 di domani, sabato 5 gennaio, su Valchiavenna, Verbano, Lario, Mella-Chiese, Garda e Area Pedemontana Occidentale. Allo stesso tempo rimane la moderata criticità (codice arancione) sulle Alpi centrali, Alta Valtellina, Brembo, Alto Serio-Scalve, Basso Serio-Sebino, Valcamonica e Oltrepò Pavese. Lo riferisce l'assessore al Territorio e Protezione civile, Pietro Foroni.

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Le condizioni meteo

Prosegue il flusso di correnti settentrionali in quota guidate da un vasto anticiclone presente sull'Europa occidentale. A tale flusso sono associate forti correnti settentrionali in quota con temporanee intensificazione anche nei bassi strati, a carattere di fohn, in particolare dal pomeriggio di domani, sabato 5 gennaio. Il pericolo risulterà molto alto od estremo per il combustibile fine, basso invece per il combustibile di taglia media e grande; la persistenza di correnti secche e l'intensificazione dei  venti produrrà comunque condizioni generali di alto pericolo, soprattutto dal pomeriggio di domani, sabato 5 gennaio e la giornata di domenica 6 gennaio.

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Si attiva anche il Comune di Lecco: i divieti istituiti

A fronte dell'avviso di criticità regionale per alto rischio di incendio boschivo diramato dal Centro Funzionale Monitoraggio Rischi Naturali di Regione Lombardia, il Comune di Lecco ha emesso un'ordinanza sindacale con la quale istituisce il divieto di accendere all'aperto fuochi, nei boschi o a distanza da questi inferiore a 100 metri, far brillare mine, usare apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare metalli, motori, fornelli o inceneritori che producano braci o faville, gettare mozziconi accesi al suolo e compiere ogni operazione che possa creare pericolo di incendio (qui il testo completo del documento). Il provvedimento resta in vigore per tutta la durata del periodo di alto rischio, durante il quale su tutto il territorio regionale sono applicate anche le norme relative alla difesa dei boschi dal fuoco (di cui agli artt. 4 e 7 della legge quadro in materia di incendi boschivi 21 novembre 2000, n. 353 e dagli artt. 45, comma 4 e 61, comma 9 della legge regionale n. 31/2008). Per segnalare l’eventuale insorgere di incendi boschivi è possibile telefonare al Numero Unico di Emergenza 112 o alla Comunità Montana del Lario Orientale Valle San Martino al numero 3311772683

Foroni: «Previsioni favorevoli allo sviluppo d'incendi»

«Le previsioni del tempo - ha detto Foroni - sono molto favorevoli allo sviluppo e alla propagazione di incendi in particolare sulla fascia alpina, prealpina e appenninica. Al momento sono ancora attivi gli incendi sul monte Martica (Campo dei Fiori/VA) e nella zona di Sorico/Gera Lario. In questa circostanza, come ha già fatto il presidente Fontana questa mattina, desidero ringraziare chi si sta adoperando in ogni modo per cercare di spegnere le fiamme. I Vigili del Fuoco della provincia di Varese e dell'Alto Lario, le Comunità montane, gli Enti Parco, i volontari della Protezione civile e dell'AIB, la cui presenza capillare sul territorio e la conoscenza approfondita delle zone dove operano sono un patrimonio irrinunciabile, senza il quale non potremmo rispondere nel migliore dei modi alle emergenze come quelle che stiamo affrontando in queste ore».

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Gli interventi a favore delle squadre AIB 

Proprio lo scorso mese, la Regione Lombardia aveva destinato uno stanziamento di 320.000 a favore delle squadre specializzate nell'Antincendio boschivo (AIB) afferenti a comunità montane e parchi regionali proprio per dare un sostegno concreto e puntuale all'opera di prevenzione, previsione e lotta attiva agli incendi boschivi. E poco prima di Natale sono stati consegnati 7 mezzi i ai volontari delle squadre antincendio degli Enti e delle associazioni di cinque province lombarde. A maggio erano già stato messo a disposizione degli Enti competenti per le attività di prevenzione e lotta agli incendi boschivi 1 milione di euro, destinato a 9 Province, 23 Comunità montane e 10 Enti gestori di Parchi e Riserve regionali per sostenere la formazione, l'equipaggiamento e l'addestramento necessari a tutti i volontari impegnati sul campo. 

«Ci impegniamo fin da ora - ha concluso Foroni - a fare ancora di più per chi, quotidianamente, svolge attività di prevenzione e tutela di così grande importanza sia per i cittadini che per l'ambiente».

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