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Dà fuoco al bagno per scappare dalla polizia, poi aggredisce un agente e finisce in ospedale: denunciato

L'uomo, un 37enne italiano, è stato deferito per i reati di resistenza a Pubblico Ufficiale, danneggiamento seguito da incendio, atti osceni, danneggiamento e lesioni personali

Nella mattinata di mercoledì 13 maggio personale della Polizia di Stato – Squadra Volanti si è portato presso un bar tabacchi di Corso Bergamo, nel rione di Chiuso a Lecco, per vagliare la segnalazione relativa a un soggetto (S.F., 37enne italiano) particolarmente molesto che stava disturbando gli avventori del locale. Lo stesso è stato deferito alla competente Autorità Giudiziaria per i reati di resistenza a Pubblico Ufficiale, danneggiamento seguito da incendio, atti osceni, danneggiamento e lesioni personali. Giunti sul posto, i poliziotti sono entrati nel bar chiedendo delucidazioni alla titolare, la quale ha segnalato che il predetto si era nel frattempo chiuso in bagno.

Pochi istanti dopo la porta dei servizi igienici si è aperta parzialmente, lasciando intravedere il volto dell’uomo che, alla vista degli agenti, si è richiuso dentro intimando loro di andarsene. Poco dopo la porta della toilette si è spalancata facendo fuoriuscire delle fiamme che stavano divampando nei servizi igienici.

Si dà fuoco per scappare all'arresto, poi aggredisce un agente

Il soggetto, completamente nudo e avvolto dal fuoco, avventandosi sugli agenti che si erano avvicinati per estrarlo dal rogo, ha afferrato il calcio della pistola di un poliziotto tentando di estrarla con una forza tale da divellere la fondina. Gli agenti, con non poca fatica, sono comunque riusciti a tirare fuori il soggetto dal bagno in fiamme, nonostante lo stesso opponesse nel frattempo una strenua resistenza. Nel frangente, un agente è riuscito a domare l’incendio con l’estintore presente nel locale.

Una volta bloccato, il soggetto è stato accompagnato negli Uffici della Questura. Lo stesso, dopo aver sferrato un calcio al parafango della volante provocandone l’introflessione, appena entrato in auto, si stendeva sui sedili posteriori inveendo contro i poliziotti e continuando a sferrare calci, colpendo violentemente sul volto e sul ginocchio un poliziotto, infrangendo anche il vetro della portiera. A seguito della colluttazione l’agente ha riportato delle contusioni guaribili in dieci giorni.

Visto lo stato di alterazione del soggetto, è stato contestualmente allertato il personale sanitario, che ha successivamente disposto il trasporto dell’uomo presso l’ospedale “A. Manzoni” di Lecco, dov'è stata attivata la procedura di trattamento sanitario obbligatorio (Tso) dal personale del Reparto di Psichiatria, che ha provveduto alla sedazione e al contenimento dello stesso.

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