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L'aumento della capacità dell'inceneritore passerà da 48mila a 97mila tonnellate annue

L'aumento della capacità dell'inceneritore passerà da 48mila a 97mila tonnellate annue

Teleriscaldamento, è scontro in Consiglio comunale, ma alla fine arriva il sì

Brivio incassa l'approvazione al piano di conversione dell'inceneritore

Termovalorizzatore a Valmadrera? Per il Consiglio comunale lecchese si può fare: questa la decisione presa dall'assemblea di Palazzo Bovara dopo un confronto serrato durato ore, nella seduta del Consiglio di ieri 1 dicembre.

Sul tavolo infatti, assieme al rinnovo della gestione del servizio di gestione dei rifiuti a Silea, anche il piano di conversione dell'inceneritore per avviare il teleriscaldamento, che toccherà i comuni di Valmadrera, Civate, Malgrate e parzialmente anche il capoluogo: se sulla prima questione la strada per l'amministrazione era spianata, infatti, la seconda ha acceso uno scontro durissimo fra maggioranza e opposizione, che ha chiesto un rinvio della votazione e maggiori approfondimenti.

Diverse le questioni sollevate da altrettante anime della minoranza, a partire dall'aumento di capacità dell'inceneritore: la conversione a termovalorizzatore, infatti, porterebbe il fabbisogno di rifiuti da bruciare dalle 48mila tonnellate attuali alle 97mila annue, con l'aumento dei rischi per la salute, secondo Massimo Riva dei Cinque Stelle, dati dal dover importare rifiuti da altre province. Non solo, per la Lega nord l'azienda che si occupa di trattare i rifiuti prodotti dai lecchesi avrebbe "scavalcato" il Consiglio comunale, avendo già assegnato la progettazione dell'intervento di conversione (che comprenderà l'installazione di una turbina, la realizzzazione di una centrale e di 23 chilometri di tubature per portare poi il calore nelle case dei diversi comuni coinvolti). Per Alberto Anghileri di Cambia Lecco, infine, sarebbe stato necessario coinvolgere maggiormente i cittadini nella decisione e chiedere all'azienda nuovi studi sulla salute pubblica.

Per risolvere la situazione sono stati necessari l'appello del Sindaco Brivio e una riunione dei capigruppo: il Primo cittadino, infatti, ha ammesso che sul progetto del teleriscaldamento non c'è mai stato un vero e proprio atto di indirizzo del Consiglio, e che l'assemblea avrà invece un ruolo determinante in futuro, quando sarà chiamata a esprimersi nuovamente e nel dettaglio sulla questione. Per quanto riguarda Silea, sarà invece necessario un piano alternativo per garantire energia elettrica alla struttura anche senza il teleriscaldamento, migliorando l'impianto già presente. La soluzione proposta da Brivio ha trovato il favore delle opposizioni, e infine il voto favorevole è stato unanime.

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