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Lunedì, 22 Aprile 2024
Il piano d'emergenza / Acquate - Malnago - Falghera - Deviscio / SS36DIR

Frana sulla Lecco-Ballabio: nuovo sopralluogo, poi i tempi per la riapertura?

Prevista una nuova riunione del Centro Coordinamento dei Soccorsi

Giornata convulsa, quella di venerdì 9 dicembre. Prima la neve, poi un'impressionante frana lungo la nuova Lecco-Ballabio, con due valsassinesi - zio e nipote - letteralmente miracolati. Ore intense anche per il Centro Coordinamento dei Soccorsi (CCS) immediatamente riunito: prima è stato messo in atto il piano d'emergenza per la viabilità, poi è stato seguito l'avanzamento delle operazioni eseguite nella zona della galleria Giulia.

Dopo l'ultimo punto della situazione effettuato nella serata di venerdì, le parti hanno deciso di effettuare, nella giornata di sabato, un sopralluogo da parte di geologi e rocciatori incaricati da Anas con l’ausilio di un elicottero messo a disposizione dai vigili del fuoco. “Solo all’esito delle verifiche relative al rischio residuo superficiale si potranno stabilire i tempi di intervento relativi alle operazioni di disgaggio e di messa in sicurezza dell’area al fine di consentire la ripresa in sicurezza della circolazione veicolare sulla Strada Statale 36 rac”, spiega la Prefettura di Lecco.

“Resta confermato il dispositivo di viabilità già concordato, con la precisazione che i veicoli pesanti, provenienti da sud e diretti in Valsassina, per i quali vige l’obbligo di uscita dalla Strada Statale 36 a Lecco, potranno utilizzare uno qualsiasi degli svincoli del capoluogo cittadino”. Sempre sabato è previsto un aggiornamento del CCS in seguito al sopralluogo programmato, “i cui risultati saranno valutati per la pianificazione del dispositivo di viabilità da attuare nella prossima settimana”.

Maxi frana sulla Lecco-Ballabio (©BONACINA/LECCOTODAY e dal web)

Frana di Ballabio: come cambia la viabilità

Un salto indietro di sedici anni e mezzo per gestire l'emergenza della Lecco-Ballabio. Come accadeva prima del febbraio 2006, quando venne inaugurata l'agognata arteria di 9 chilometri abbondanti che lega lega la città capoluogo al più popoloso dei nuclei abitati in Valsassina, sono due le direttrici da tener presenti: la prima è la vecchia Lecco-Ballabio, ovvero la Strada Provinciale 62 che percorre i rioni di Lecco alta, la seconda quella più lunga che porta verso Bellano e, sempre attraverso la Provinciale, congiunge a Taceno.

È stato immediatamente attivato il Protocollo di Emergenza sotto la guida della Prefettura di Lecco, che vede coinvolti i comuni di Lecco e Ballabio e la Provincia di Lecco. “Sulla strada denominata vecchia Lecco-Ballabio sarà istituito senso unico alternato di marcia per i mezzi pesanti, con punto di blocco in zona Camera di Commercio e un altro in zona ponte della Gallina. Allo stesso tempo si raccomanda fortemente agli escursionisti di non percorrere i sentieri con imbocco da Versasio, Bonacina e Ballabio”, ha fatto sapere il sindaco Mauro Gattinoni.

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“Constatate le condizioni meteorologiche si raccomanda di utilizzare il mezzo privato solo se strettamente necessario. Considerata l'entità del distacco, che non ha causato vittime, non è possibile prevedere al momento una riapertura in tempo breve della strada interessata: si raccomanda massima attenzione”, aggiunge il primo cittadino in un breve messaggio rivolto alla popolazione.

Tecnici di Anas e Regione Lombardia sono, nel frattempo, impegnati sulla statale Lecco-Ballabio, interessati agli sviluppi della vicenda. Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, riferisce il Mit, sta seguendo in prima persona l'evoluzione dei fatti.

Frana sulla Lecco-Ballabio: le strade alternative

La frana è dunque avvenuta al confine tra i comuni di Lecco e Ballabio. Per chi si trova in Valsassina e deve scendere verso la città capoluogo, le strade a disposizione sono ora due: o la vecchia Lecco-Ballabio con transito nel rione di Laorca, oppure la Strada provinciale 62 Taceno-Brellano che conduce in zona lago e si ricollega alla Statale 36, Sondrio-Lecco-Milano. Ora, preso atto della buona notizia dei due automobilisti "miracolati", l'attenzione si sposta sui tempi per la messa in sicurezza e il ripristino della Lecco-Ballabio. I tempi non si annunciano brevi.

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