«Lavoriamo al di là delle nostre forze e risorse, senza lasciare indietro nessuno»

Sabina Baggioli, infermiera della Rianimazione del "Manzoni" di Lecco, in uno sfogo sui social: «Persone senza coscienza e rispetto»

Sabina Baggioli

Ricorderete certamente Sabina Baggioli, infermiera del reparto di Rianimazione dell'ospedale "Manzoni" di Lecco che a inizio marzo diffuse un toccante messaggio su Facebook in cui descriveva la situazione in cui, sia lei che i suoi colleghi, erano improvvisamente piombati a causa della pandemia di Covid-19. Non sono passati che otto mesi da allora, in mezzo c'è stata una stagione estiva tutto sommato tranquilla, ma oggi il nosocomio di via dell'Eremo sta accogliendo centinaia di pazienti che stanno manifestando sintomi gravi o comunque di seria entità. Nonostante ciò, guardando anche oltre i nostri confini, l'onda anomala del negazionismo sembra ingrossarsi ancora, mettendo incredibilmente in dubbio gli enormi sforzi fatti all'interno delle strutture sanitarie. 

Vista dall'interno, una situazione comprensibilmente intollerabile. Ecco, quindi, che Sabina Baggioli è tornata a "imbracciare" il telefono per scrivere da quello che in tanti hanno chiamato il fronte della guerra sanitaria:

Siete persone senza coscienza.

Senza rispetto.

Vuote come il tempo che non sapete come occupare a casa.

Passate la giornata alla ricerca di notizie che giustifichino la vostra noia, alla ricerca di notizie senza senso messe in giro da persone più annoiate di voi.

Finitela di intasarmi il cellulare con idiozie.

Non vi sopporto più.

Siete liberi di intraprendere un percorso di studi che vi porti a fare il nostro lavoro, non in tre mesi, ma con una laurea.

Avete avuto il coraggio di lamentarvi di cose che neppure conoscete, sputando sentenze, senza il minimo di consapevolezza della mancanza di formazione per giudicare cosa sta accadendo in un campo che non è il vostro.

Lasciatemi in pace e non mandatemi più messaggi chiedendomi come è la situazione in realtà, solo perché non credete a quello che viene detto da professionisti del campo.

Ieri è stato pubblicata un'intervista del dott. Tavola, responsabile degli anestesisti rianimatori dell'ospedale di Lecco, che descrive esattamente come stanno qui da noi le cose.

Leggetevi qualcosa di reale al posto che fantasticare nella vostra noia.

E lasciatemi in pace, lasciateci in pace.

Perché noi stiamo lavorando al di là di ogni nostra forza e risorsa.

Perché non lasciamo indietro nessuno e questo è quello che a voi dovrebbe bastare.

Rianimazione covid 3 piano
ASST Lecco
Ospedale Alessandro Manzoni

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