Lunedì, 17 Maggio 2021
Cronaca

Pensioni, in arrivo le prime 150mila "buste arancioni"

La comunicazione dell'Inps contiene la simulazione della pensione futura

Tito Boeri

È scattata l'ora x per le buste arancioni. Le prime 150mila comunicazioni - con mittente "Inps" - stanno arrivando, dal 26 aprile, a destinazione. Il contenuto: la simulazione della pensione futura sulla base di quanto (finora) versato, della retribuzione attesa e della data di uscita dal lavoro.

L'operazione "trasparente" dell'Inps ha il proposito di rende più consapevoli i cittadini del loro futuro; il lavoratore, così informato, potrà - ad esempio - decidere, già oggi, se ha la necessità di fare ricorso ad un fondo pensione o ad un piano di risparmio personalizzato.

La busta è destinata a tutti i lavoratori in attività: dipendenti del settore privato, autonomi e partite iva iscritte alla Gestione Separata; poi, il progetto sarà esteso anche ai dipendenti statali, per un totale di 7 milioni di italiani.

Il progetto è realizzato in collaborazione con Agid (agenzia per l'Italia digitale) e "permetterà di raggiungere chi non è digitalizzato invitando queste stesse persone a munirsi di Spid, il pin unico per accedere ai servizi on line". La busta è - così - associata ad un progetto più ampio di digitalizzazione di quegli italiani (ancora) off-line.

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