Inrca Casatenovo, il personale denuncia: «Non sappiamo ancora chi andrà a Merate»

Nell'imminenza dell'apertura del nuovo reparto di Pneumologia e Utir al distaccamento dell'ospedale Mandic di Merate, infermieri e assistenti lamentano il deficit di comunicazione dalla direzione

«Nell'imminenza dell'apertura del nuovo reparto di Pneumologia e Utir al distaccamento dell'ospedale Mandic di Merate, non sappiamo ancora quale sarà il nostro destino».

Il personale infermieristico e assistenziale dell'Inrca (Istituto Nazionale Riposo e Cura Anziani) di Casatenovo lamenta ormai da tempo una situazione di grande disagio. In attesa di indicazioni da parte della direzione del presidio ospedaliero, i dipendenti sono sospesi in un limbo in cui ignorano se continueranno a lavorare a Casatenovo o saranno costretti al trasferimento a Merate.

Le tappe della vicenda

La vicenda prosegue da maggio del 2017, quando viene siglato l'accordo tra Regione Lombardia comparto sanità e i rappresentanti di Ats, Inrca e gli amministratori locali. Una successiva riunione informa i dipendenti in forze a Casatenovo dell'eventuale mobilità. A novembre '17 parte la mobilità volontaria, accettata soltanto da un Oss e da un infermiere. Nel gennaio di quest'anno, in bacheca compare una comunicazione con la graduatorie del personale della sede di Casatenovo per l'apertura del nuovo reparto al Mandic.

A questo punto, il personale chiede a gran voce un incontro, che viene concesso soltanto per il 23 febbraio ma poi rinviato, mentre in contemporanea si svolge la conferenza stampa in cui si annuncia l'apertura del nuovo reparto a Merate per la fine di marzo.

«C'è chi ha famiglia e chi non ha l'auto»

A oggi, 26 febbraio, il personale lamenta ancora di non sapere chi verrà trasferito a Merate, chi invece resterà a Casatenovo e con quale riorganizzazione. «Pensiamo solo a chi non è automunito e a chi vive a Milano, per non dire chi ha problemi familiari e organizzativi e altro - scrivono in una lettera inviata alle testate giornalistiche - Abbiamo contattato l'assessore Giulio Gallera tramite il suo account politico personale per informarlo di questa mancanza di comunicazione deplorevole. L'assessore, gentilmente, ci ha tranquillizzato scrivendoci che si informerà».

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