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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Cronaca

Interporto: il Comune di Lecco lascia e mette in vendita a 973.000 euro

Il Comune lascia la società Polo Logistico Integrato del Bione e mette in vendita la quota azionaria di 973.000 Euro.

Dopo la Provincia anche l'amministrazione di palazzo Bovara abbandona l’interporto merci fondato alla fine del 2000 insieme alla Camera di Commercio che ora rimane l'unica a portare avanti il progetto di infrastrutture.

Un progetto che puntava ad essere il principale snodo lecchese per il trasporto ferro-gomma, ma che in questi anni non ha visto che conti in rosso e mancati piani industriali. Con 24 voti a favore e 4 astensioni dei consiglieri è stata approvata la delibera che pone fine a questa vicenda.

"La situazione - ha voluto dire il consigliere di minoranza Stefano Chirico (allora assessore alla partita) è frutto di errori in un progetto che in quel periodo si credeva essenziale in un settore, come quello manifatturiero, vivo nel nostro territorio. Ma quello che mi sento di dire è che l'area ora di proprietà della società deve tornare pubblica".

Giovanni Colombo consigliere della Lega Nord, aggiunge: "Quello che non è uscito dal dibattito il  non conoscere chì ha sbagliato. Chi è stato?".

Andrea Frigerio consigliere di maggioranza Pd, prosegue: "Il merito di questa amministrazione è quello di essere arrivati alla decisione  perchè dopo tutti questi anni la società non ha mai operato e non avere mai presentato un piano industriale".

Attualmente su quell’area (oltre 30 m,q) trovano posto oltre 150 automezzi, (gestiti da Cimel società che rappresenta le associazioni del trasporto e del tessuto economico lecchese) Artigiani, Api, Federazione Autotrasportatori, Confartigianato Trasporti, Cidal (consorzio con sede in Unione Industriali lecchesi) che diversamente andrebbero a sostare nelle vie cittadine e nei comuni limitrofi della città.

La società paga un canone al Polo Logistico.La vicenda legata al polo logistico era seguita anche dal tavolo territoriale istituito al "Pirellino" ma che ora frutto anche delle decisioni di Comune e Provincia di Lecco è ormai in fase di tramonto.

"L'area comunque non subirà modifiche sulla destinazione d'uso con una particolarità. Chi vorrà acquisire le nostre azioni avrà, in caso di una riqualificazione anche la spesa di una eventuale bonifica dell'area" così ha chiuso il sindaco Brivio

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