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Tentato omicidio del poliziotto lecchese: il pusher resta in carcere

«Ho cercato di scappare, non volevo investire nessuno», ha detto Amine al Gip di Milano

Amine Soufiane resta in carcere. Lo ha stabilito - mercoledì 5 ottobre - il Gip di Milano, al termine della udienza di convalida del fermo per il tentato omicidio del poliziotto Sebastiano Pettinato, ancora in coma al "Sant'Anna" di Como.

La fuga del pusher, marocchino di 19 anni, si era conclusa - domenica 2 ottobre - nella città meneghina, in zona San Siro, quando - dopo oltre 48 ore dal tragico investimento di Mariano Comense - era stato rintracciato e raggiunto dagli agenti della Polizia di Stato.

«Quando ho ingranato la retromarcia non avevo visto che ci fosse una persona dietro la mia macchina. Ho cercato di scappare, non volevo investire nessuno», si sarebbe - così - difeso, come riporta il quotidiano La Provincia di Lecco, davanti al Gip.

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