Lunedì, 17 Maggio 2021
Cronaca

Il giudice condanna la killer lecchese dei gatti a sei mesi

Riconosciuto il parziale vizio di mente. La donna dovrà risarcire 500 euro all'Enpa, che aveva denunciato la vicenda nel 2018. Confiscati in via definitiva quattro mici a lei sequestrati

(foto di repertorio)

Condannata a sei mesi per l'uccisione di due gattini, con parziale riconoscimento di vizio di mente. A questo si aggiunge un risarcimento di 500 euro all'Enpa, l'Ente nazionale protezione animale, e la confisca definitiva di quattro gatti precedentemente a lei sequestrati.

Il processo a carico della 41enne denunciata dall'Enpa nel 2018, sulla quale pendeva l'accusa di uccisione e maltrattamento di alcuni gattini dei quali avrebbe dovuto prendersi cura, si è concluso martedì mattina in Tribunale a Lecco.

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L'accusa di maltrattamento, ipotizzata su quattro gatti, è stata riconosciuta soltanto per uno, mentre negli altri casi "il fatto non sussiste". Il giudice ha disposto nei confronti della donna il divieto di detenzione di animali e la libertà vigilata per due anni al Cps di Lecco, centro nel quale proseguirà un percorso psichiatrico. 

«Nel rispetto delle sentenze - ha dichiarato all'Ansa il presidente nazionale dell'Enpa, Carla Rocchi - rimane però la grande e concreta preoccupazione che anche dopo questa condanna sussistano le condizioni per la reiterazione del reato».

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