La scuola dell'Ospedale Manzoni un tema che tocca molti lecchesi

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

In questi giorni a Roma si svolge il convegno nazionale della scuola in Ospedale, un tema che riguarda anche molti lecchesi, e che a Lecco vede un polo importante presso l'Azienda Ospedaliera Manzoni, inserito nell'Istituto Comprensivo Lecco 3 della Stoppani. La scuola in ospedale è una grande realtà italiana, che ha visto nello scorso anno scolastico 72.000 studenti ricoverati e 1000 insegnati attivi.

Pochi però conoscono la realtà della scuola in ospedale, nello stesso piano dell'offerta formativa del Comune su 40 pagine di diritto allo studio sono 6 le righe dedicate a questo ambito.

Eppure si tratta di un aspetto fondamentale per una fase delicata della vita di moltissimi bambini e ragazzi che si trovano in Ospedale per qualche settimana mentre per alcuni si tratta invece di una lunga degenza.

È quindi importante valorizzare al massimo l'offerta per chi si trova a dover fare i conti magari con la perdita di alcuni giorni scolastici, che riprenderà in poco tempo, o al contrario quel momento diventa parte fondamentale della realizzazione e della crescita di chi in Ospedale passerà parte della sua infanzia.

Il sopralluogo effettuato in aula questa mattina - come sempre a sorpresa -  non ha certo il tono di un controllo (certo anche questo) come quelli che facciamo regolarmente nelle mense delle elementari cittadine, ma vuole conoscere al di là delle carte formali la realtà, le richieste e l'umanità che c'è nel servizio che il Comune fornisce a questa fascia di età e di bisogno di bambini, giovani e famiglie.

Nel breve giro effettuato nella piccola stanza  all'ingresso della pediatria emerge un quadro di grande umanità e di molteplici iniziative (con punte di eccellenza nell'ambito teatrale) ma con la necessità di aggiornare regolarmente il materiale e reperire maggiore spazio per la classe. Materiale soprattutto informatico che rappresenta la quotidianità di questo taglio di età e delle migliori esperienze scolastiche, come già avviene in molte primarie lecchesi.

All'amministrazione attuale - e lasciando l'impegno anche alla futura -, chiediamo un occhio di riguardo per questi alunni silenziosi, dedicando nella prossima revisione del Piano di Diritto allo studio una pianificazione il più possibile ricca, incentivando poi l'organizzazione di eventi inseriti nella programmazione culturale cittadina e ben integrandola con le tante associazioni che sostengono i malati.

Per quanto riguarda la parte strettamente amministrativa già lunedì chiederemo all'Assessore un'informativa sull'attività del Comune e la possibilità di aggiornare strumenti di informazione (come il sito internet della struttura) aggiornandoli dopo anni, cercare di concordare con l'Azienda Ospedaliera spazi maggiori e una fruibilità all'aperto per la bella stagione, oggi inaccessibile.

La scuola dell'Ospedale si tratta di una scuola cittadina, poco nota a chi non ne ha bisogno quanto necessaria per chi ci si ritrova, e che più di altre strutture ha necessità di materiale didattico del miglior livello possibile.

Lunedì in Consiglio comunale proveremo a parlarne per portare all'attenzione di tutti un importante elemento di servizio per i più deboli.

Torna su
LeccoToday è in caricamento