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Lunedì, 24 Gennaio 2022
La relazione / Calolziocorte

Autopsia Laura Ziliani: “È stata soffocata e seppellita”

Confermate le ipotesi iniziali: la vigilessa di Temù è stata uccisa dalle figlie e da Mirto Milani, nato e cresciuto tra Calolziocorte e Olginate

Sono state confermate le ipotesi formulate inizialmente: non si è tolta la vita e non è deceduta per cause naturali, Laura Ziliani; è stata uccisa e poi seppellita. È la conclusione contenuta nella relazione definitiva sull'autopsia depositata al pubblico ministero Caty Bressanelli dal direttore della Medicina legale degli Spedali civili di Brescia, il professor Andrea Verzeletti. La vigilessa di Temù, scomparsa nel nulla lo scorso 8 maggio, era stata rinvenuta senza vita tre mesi dopo, l'8 agosto, tra la vegetazione vicino al fiume Oglio nel paese dell'Alta Vallecamonica. Dal 24 settembre sono in carcere, con l'accusa di omicidio e occultamento di cadavere, due figlie della vittima, Paola e Silvia Zani, e Mirto Milani, il fidanzato della maggiore. 

Secondo la documentazione fornita dai medici, la donna sarebbe stata prima stordita con degli ansiolitici e poi soffocata in modo non violento, quando ormai non era più in grado di reagire. Non sarebbe stato quindi il mix di farmaci ad uccidere Laura Ziliani, nonostante la quantità di ansiolitici fosse "estesa alla maggior parte degli organi". Vista l'assenza di segni di violenza e fratture, l'ipotesi soffocamento è ritenuta la più probabile. Ulteriori analisi hanno confermato che il corpo è stato seppellito dopo l'omicidio: nonostante fossero passati 90 giorni, il cadavere è stato rinvenuto in buone condizioni, a parte il viso, ormai irriconoscibile.

L'accusa per Mirto Milani, fidanzato lecchese

Paola e Silvia Zani, le due figlie di Laura Ziliani indagate per la morte della vigilessa si trovano in carcere da settembre. Insieme a loro, c'è anche il fidanzato di Silvia, Mirto Milani, lecchese nato e cresciuto tra Calolziocorte e Olginate: per i tre l'accusa è di omicidio e occultamento di cadavere. Secondo quanto contenuto nell'ordinanza, il trio avrebbe agito con l'intento di impossessarsi dell'eredità della madre. Dopo il deposito della relazione finale, i famigliari della donna aspettano di poter avere la salma così da celebrare il funerale.

mirto milani 2-2

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