Cronaca Via Airoldi e Muzzi, 2

Nel lecchese cresce la solidarietà grazie al "Progetto Anastasis"

Trentadue anziani con problemi di fragilità e 66 famiglie lecchesi sono state aiutate dall'iniziativa Progetto Anastasis promosso dalla cooperativa "L'arcobaleno" in partnership con la cooperativa "La linea dell'arco. So.Le.Vol." con contributo della Foindazione Cariplo, Il progetto, alla conclusione dei due anni

In provincia di Lecco sono sempre di più le iniziative di solidarietà a sostegno dei meno abbienti. Infatti trentadue anziani con problemi di fragilità e 66 famiglie lecchesi sono state aiutate dall’iniziativa "Progetto Anastasis" promosso dalla cooperativa "L’arcobaleno" in partnership con la cooperativa "La linea dell’arco. So.Le.Vol." con contributo della Fondazione Cariplo, Il progetto, alla conclusione dei due anniLa solidarietà nel lecchese.

Il "Progetto Anastasis", alla conclusione della sua durata di due anni, è stato illustrato dagli organizzatori  nella sala polifunzionale dell'Airoldi  e Muzzi, affollata  dai soggetti interessati al tema del sostegno agli anziani fragili  le organizzazioni di volontariato, che a Lecco si occupano di servizi dedicati la Terza Età.

Ancora una volta è stato dimostrarto quanto sia importante e cosa significhi a favore degli anziani soli e malati. I volontari coinvolti nel progetto sono stati 80: "Il 50 per cento degli anziani coinvolti - ha spiegato Claudia Pattarini della Cooperativa Linea dell'Arco - soffrono la solitudine,  gli altri hanno problemi sanitari. Quello che ci si è resi conto è che le famiglie che hanno un anziano fragile hanno bisogno di una organizzazione per risolvere problemi che diventano sempre più gravi e seri. Quello che abbiano vissuto come centro d'aiuto alle famiglie è stata un'esperienza importante".

L'esperienza fatta dai volontari impegnati nel progetto proseguirà, e di questo le famiglie a vario titolo coinvolte ne sono molto contente:
"Questo ci riempie di gioia - conclude Pattarini - e ciò sta a testimoniare che le famiglie che hanno in casa un'anziano hanno bisogno di un punto di riferimento d'aiuto e di consigli".

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