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Mendicanti, Giovanni Pasquini: "Sulla sicurezza il Comune è latitante"

L'ex consigliere provinciale della Lega denuncia l'irruenza dei mendicanti in città e accusa Volonté di non voler agire.

Anche Giovanni Pasquini (Lega nord) interviene nella polemica sulla presenza di un gran numero di mendicanti nel centro di Lecco, denunciata dal presidente di Fipe Lecco, Marco Caterisano, la scorsa settimana.


«È con crescente preoccupazione che i cittadini di Lecco, ormai da tempo, guardano alla propria sicurezza sulle strade del capoluogo- scrive l'ex consigliere provinciale - La presenza costante di genti di ogni provenienza che infastidiscono, talora minacciandoli, i nostri concittadini, è diventata parte della quotidianità, per quanto indesiderata e indesiderabile».


La ragione di tale preoccupazione si può toccare con mano, scrive Pasquini, «nei parcheggi a pagamento del centro, dove venditori abusivi di ogni paccottiglia infastidiscono, molestandoli, i malcapitati che si trovano a parcheggiare per raggiungere esercizi commerciali, cliniche o uffici pubblici. Alla biblioteca civica di via Bovara, da diversi mesi, gli stessi personaggi campeggiano davanti al distributore automatico di bevande che si trova all'interno della struttura, alla ricerca di elemosine da parte degli studenti che frequentano le sale lettura. Nelle principali vie dell'area pedonale, a poche decine di metri dal Municipio, vi sono persino minori, provenienti da campi nomadi del milanese, che molestano i passanti in cerca di denaro». 


L'accusa del politico leghista è rivolta all'Assessore alla sicurezza Volonté, dopo la risposta di quest'ultimo all'appello di Caterisano: «La presa di posizione dell'Assessore Volonté, in risposta alla giuste proteste dei commercianti, che si trovano a fronteggiare continue incursioni di accattoni nei loro negozi, è assolutamente imbarazzante. Secondo il membro della giunta Brivio non vi sarebbe mezzo di fermarli poiché mendicare non è più reato: e che ne dice l'assessore, per esempio, del reato di abbandono di minore, visto che ad allungare la mano in cerca di soldi vi sono spesso e volentieri bambine in giovanissima età?» 


Nella lettera inviata ai mezzi d'informazione, Pasquini afferma che la sicurezza offerta ai cittadini e ai negozianti in questo periodo è pressoché inesistente,  e suggerisce all'Assessore Volonté di chiedere scusa ai cittadini, «oltre a un "mea culpa" per aver ridotto la città in queste condizioni».


«Impari dalle amministrazioni locali della Lega - conclude polemicamente - come quella di Caravaggio (Bg), dove un sindaco che ciancia poco e opera molto sta liberando le vie della sua città da ogni questuante d'importazione, procedendo al sequestro delle elemosine, devolvendole alle associazioni di volontariato sociale!».

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