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Il cantiere della Lecco-Bergamo

Il cantiere della Lecco-Bergamo

Lecco-Bergamo: anche dalla Camera "no" ai milioni per la variante

Il Governo ha bocciato la richiesta. Dura la Lega Nord: "La maggioranza ha solo sollevato polvere su di noi, ma i fatti sono più che reali"

Arriva un altro "no" per la variante "San Girolamo" della nuova Lecco-Bergamo, infrastruttura la cui costruzione è stata interrotta innumerevoli volte durante la sua costruzione, ancora ben lontana dal termine. La Camera dei Deputati ha infatti ribadito il "no" al finanziamento da 9 milioni richiesto tempo fa, necessario per procedere con l'avanzamento dei lavori. Duro il commento della Lega Nord, firmato dai suoi esponenti Arrigoni, Formenti, Nogara e Simonetti, che una settimana fa ha organizzato un flash mob in corso Bergamo per protestare contro le lungaggini.

La nota della Lega Nord

 “E' inutile che sulla Lecco-Bergamo gli amministratori lecchesi del PD e i Fondatori di Appello per Lecco cerchino di ridicolizzare il flash mob della Lega Nord. I fatti di questi anni sono più forti della polvere che alzano per tentare di confondere la gente.”

“Innanzitutto precisiamo che i soldi del Patto per la Regione Lombardia erano destinati al territorio lecchese e non al solo comune di Lecco. Brivio, Polano e Valsecchi non si fregino dunque di sacrifici e rinunce di risorse che solo nella loro fantasia spettavano esclusivamente al capoluogo. Dei 9 milioni assegnati dal Pirellone poi, 'solo' 3 sono risorse del Patto, che tutte le forze politiche hanno ritenuto importante dirottare sul lotto 'San Gerolamo' fermo al palo, quale priorità assoluta del territorio. Gli altri 6 milioni, stanziati grazie ad un emendamento di Formenti e approvato a luglio con l’assestamento di bilancio, sono risorse aggiuntive che confermano la volontà di chi governa oggi il Pirellone di riconoscere di grande interesse regionale la riqualificazione della Lecco-Bergamo.”

 “Ripetiamo inoltre, con forza, quelle che sono state le due significative e gravi decisioni del Governo Renzi che hanno minato la riqualificazione della Lecco-Bergamo: 1) la legge Delrio dell'aprile 2014 che ha depotenziato le province, impoverendole di soldi e personale, trasformandone l'organo di governo e il presidente a burocrate liquidatore dell'Ente, e dunque lasciando anche quella di Lecco - che è stazione appaltante - incapace di seguire bene l'iter dell'opera; 2) lo stralcio - agli inizi 2015 con il Documento di Economia e Finanza - della Lecco-Bergamo dall'elenco delle opere prioritarie del programma delle infrastrutture strategiche a livello nazionale (dove è però rimasta la tranvia di Firenze!!!), di fatto declassando con arroganza la nostra arteria interprovinciale a strada di serie B.”

“Questi sono fatti innegabili, non balle! La Lega determinata continuerà a mantenere alta l’attenzione e proseguirà l’impegno per la conclusione dell’opera, indispensabile per lo sviluppo infrastrutturale del territorio. Lo dobbiamo ai nostri cittadini, al nostro sistema economico locale e ai residenti di Chiuso che da troppi anni convivono con un cantiere. Proseguiremo con iniziative e sollecitazioni, ricordando ogni volta a Polano che con Regione Lombardia si è impegnato - come Provincia di Lecco - a garantire il finanziamento dei 9 milioni mancanti anche attraverso l’attivazione di risorse ministeriali. Dobbiamo però spiacevolmente constatare che lo Stato si è dimostrato ancora una volta sordo alle esigenze di una provincia che contribuisce al risanamento dei conti pubblici con un residuo fiscale di 1,8 miliardi di euro. Infatti, dopo la bocciatura in Senato, lo scorso 29 novembre, di un nostro emendamento che chiedeva in legge di bilancio lo stanziamento dei milioni mancanti, un secondo schiaffo è arrivato dalla Camera dei Deputati in queste ultime ore, perché Governo e maggioranza a traino PD hanno affossato un analogo emendamento, condannando così il cantiere dei lavori a rimanere bloccato ancora per altro tempo.”

Così intervengono per la Lega il senatore Paolo Arrigoni, il consigliere regionale Antonello Formenti, il capogruppo in consiglio provinciale Stefano Simonetti ed il segretario provinciale Flavio Nogara.

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