Lecco: al Bertacchi un progetto con i migranti del Bione

Incontri, un torneo di calcio e una festa in piazza. Obiettivo è l'integrazione

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

Nasce al Bertacchi, su iniziativa di alcuni docenti, il progetto "Migranti - educazione alla cittadinanza globale", il cui obiettivo è di fare un passo avanti verso l'integrazione dei migranti presenti nel nostro territorio.

La scuola, infatti, ha ritenuto fondamentale far comprendere il fenomeno delle migrazioni, conoscerne le cause e gli effetti, sia sulle persone che le vivono in prima persona, sia sui paesi che ospitano i rifugiati. La conoscenza e la comprensione sono indispensabili per superare i pregiudizi e le paure, spesso dichiarate anche dai nostri studenti, nei confronti degli stranieri.

Si è ritenuto necessario, al di là del lavoro interdisciplinare, molto importante, svolto normalmente in classe su concetti quali la multiculturalità, la libertà, la tolleranza e l'antirazzismo, fare incontrare i nostri alunni con i migranti che vivono nel lecchese. Solo attraverso il contatto diretto si potrà raggiungere il risultato atteso.

Da qui è nata l'idea di un torneo di calcio, che si svolgerà il prossimo mercoledì 23 marzo presso l'oratorio di Castello, tra quattro squadra: una squadra composta da studenti e professori del Bertacchi, una composta dagli studenti della consulta e due squadre costituite dai migranti ospiti nel Campo del Bione di Lecco.

Successivamente sono stati previsti, presso il nostro istituto, incontri e interviste con i ragazzi migranti.

Ancora nel emse di aprile gli studenti del Bertacchi raccoglieranno materiale scolastico, ovvero quaderni, penne, matite, ecc., per i ragazzi migranti che stanno seguendo un percorso di studio della lingua italiana.

A conclusione del progetto, la Consulta degli Studenti organizzerà, a fine maggio, una festa in piazza a Lecco, dove questa volta la musica, altro linguaggio universale come lo sport, unirà migranti, studenti e, ci auspichiamo, la cittadinanza lecchese.

Va ricordata, infine, la fondamentale collaborazione delle volontarie di "lezionialcampo", senza le quali il nostro progetto non si sarebbe potuto realizzare.

Un'ultima considerazione, noi, impegnati nel nostro ruolo educativo, crediamo che tutti abbiano molto da imparare da chi sembra diverso ma è in fondo uguale, poichè mosso dagli stessi sogni, dagli stessi desideri, dalle stesse esigenze e con un'unica vitale necessità: quella di non sentirsi solo.

Il dirigente scolastico

Prof. Raimondo Antonazzo

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