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Lecco, vandalismi e maleducazione: torna il porfido in via Cavour

«Un'esigua schiera di maleducati vuole tenere sotto scacco un'intera comunità con comportamenti irrispettosi»

In via Cavour, a Lecco, al posto delle aiuole, torna il porfido. I lavori di posa della pavimentazioni sono iniziati nella mattinata di oggi, lunedì 13 marzo.

«Lo scorso anno - ricorda Corrado Valsecchi, assessore ai lavori pubblici e patrimonio - l'Associazione "Femminile Presente!" si è fatta carico di riqualificare le due piccole aiuole a verde presenti nell'area in porfido all'inizio di via Cavour. L'Amministrazione comunale aveva accolto con entusiasmo la decisione dei volontari di valorizzare un angolo centrale e di passaggio del centro città. Il lavoro di riqualificazione floreale e del verde aveva dato all'area un nuovo "look", apprezzato dai cittadini e turisti e ripagato l'impegno del Comune e dell'associazione. Ma oggi, a distanza di un anno e dopo alcuni interventi di sistemazione radicale delle aiuole si è costretti "a gettare la spugna"».

La parte a verde è stata più volte oggetto di vandalismi (fiori asportati e calpestati), di maleducazione (toilette per cani) e inciviltà (deposito di rifiuti).

spazzatura aiuola via cavour-2

«Gli operai - continua Valsecchi - stanno completando la pavimentazione in porfido. Ringraziamo l'Associazione "Femminile Presente" della collaborazione. Purtroppo dobbiamo registrare che la maleducazione e l'inciviltà l'hanno fatta da padrone ancora una volta. Nonostante l'impegno della Polizia Locale e degli operatori di Silea per la rimozione dei rifiuti, la situazione non è cambiata. Spiace sacrificare due piccole aiuole, ma è evidente l'habitat che si intendeva valorizzare è stato reso al contrario indecoroso. Purtroppo questa situazione riguarda diversi angoli della città; un'esigua schiera di maleducati vuole tenere sotto scacco un'intera comunità con comportamenti irrispettosi e irriguardosi della civile convivenza. Battere l'inciviltà non è un compito che può essere affidato esclusivamente alle autorità. È necessaria la collaborazione dei cittadini, con denunce e prese di posizione. Dopo i primi 20 mesi da amministratore posso, purtroppo, confermare che la gran parte dei problemi della nostra città è in capo alla maleducazione di un'esigua minoranza di persone che non accettano di rispettare le regole del vivere comune. Non possiamo certo permetterci il lusso di mettere un vigile o un presidio per ogni aiuola o qualsiasi altro bene comune. Dobbiamo cercare, attraverso il concorso dei cittadini, di sensibilizzare le persone che si comportano in maniera scorretta ed eventualmente denunciarle quando gli episodi diventano vere e proprie prepotenze».

«L'Associazione "Femminile Presente!" è nata con lo scopo di valorizzare il codice femminile della cura in ogni espressione della vita sociale - aggiunge Irene Riva, presidente del sodalizio - abbiamo iniziato con queste piccole aiuole per evidenziare come la cura, che non è solo delle opere, ma anche delle relazioni, sia un tratto imprescindibile della civiltà che deve caratterizzare la vita di ogni giorno, anche nella nostra città. Per ben tre volte abbiamo piantumato e ogni volta è stata la noncura - o peggio - a vincere. Non demordiamo comunque. La presa di posizione dell'assessore ci sostiene e ci rincuora. Quello che è successo significa che della nostra Associazione e di chi lavora per il bene comune la nostra Città ha bisogno».

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