«In città soffia un vento culturale di cambiamento»

Un estratto dalla newsletter n. 11 del 17 marzo di Virginio Brivio, sindaco di Lecco

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

Si moltiplicano in queste settimane in città manifestazioni, iniziative, incontri che raccontano un fervore che spesso sfugge ai cittadini, se non a quelli che a vario titolo sono interessati a questo o a quell'evento. Dico "evento" per comodità, sapendo che è una parola obsoleta e talvolta utilizzata per occasioni non propriamente straordinarie.

Il Comune è spesso presente, ma mi piace riconoscere l'intraprendenza di associazioni e gruppi che confermano lo spirito di iniziativa dei lecchesi, troppo spesso confinati nella semplicistica equazione casa-lavoro. Così come i singoli cittadini che stanno sempre più dimostrando la loro vicinanza alla "cosa pubblica" con frequenti donazioni ai Musei civici di opere artistiche che da fruibili a pochi si svelano al mondo. Parto dal progetto ormai collaudato di "Leggermente" nutrito con cura da Confcommercio e che vediamo crescere ogni anno. Sfogli il programma e ti accorgi che attraverso il libro e i suoi autori si dischiude un ventaglio di mondi diversi che raccontano vicissitudini e questioni che riguardano, eccome, la società lecchese. E' un crocevia umano e culturale che attraversa e coinvolge le generazioni ed è diventato ormai non solo un appuntamento annuale, ma il cardine di future "alleanze" con attori di sicuro interesse come "Monti Sorgenti", "Immagimondo", "Lecco Città dei Promessi Sposi" e così via. Alleanze che proprio in questi giorni si sono consolidate nel progetto "Breva, il vento sta cambiando in città - Sviluppo di sinergie per l'incremento della partecipazione culturale a Lecco" finanziato da Fondazione Cariplo. Il Comune, accanto all'ente capofila Assocultura di Confcommercio e ad altre preziose realtà culturali della città, è impegnato a dare vita a una "cabina di regia" che abbia come unico scopo quello di promuovere e valorizzare festival e appuntamenti: uniamo le forze per far sì che ogni singola tessera del grande puzzle culturale lecchese possa avere il giusto valore.

Accordi che danno forza e peso a un segmento che mi piace chiamare "socio-culturale", che non viene "imposto" né dallo Stato né dal Comune, ma nasce e si alimenta dal senso civico e dalla passione dei cittadini e dalle energie singole e associative.

Senza trascurare la serie di incontri ai quali ho partecipato e parteciperò in questi giorni su temi specifici, ma mi piace sottolineare come anche la diversità dei luoghi che ospitano gli eventi concorre a fotografare la ricchezza e le potenzialità del nostro sistema associativo e istituzionale. Ne è un esempio quanto accadrà martedì 21 marzo nel nuovo locale "Fiore" di Belledo e allo "Spazio Giglio" di Pescarenico, così come è bello vedere bimbi di pochi anni riempire le aule del Politecnico per assistere ad eventi culturali!

Non dimentico il Polo Museale di via Ghislanzoni che ha tutti i requisiti per candidarsi a diventare una ulteriore "location", come si usa dire, di future iniziative (è di questi giorni la firma per l'accordo di programma per la sua realizzazione, motivo di grande orgoglio per la nostra Città).

Così come invito i lecchesi a seguire le attività che si svolgono a Palazzo Paure che, da essere considerato fulcro fondamentale per la vita culturale della città, è diventato ora un concreto e vivibile luogo di incontro e di relazione.

Ho toccato questi argomenti non per distogliere l'attenzione dalle strade e dalle opere in genere che sono sempre al primo posto nell'agenda con il carico di ostacoli e possibili inciampi sempre in agguato.

Chiudo con un invito sincero ai miei concittadini a non guardare sempre il bicchiere mezzo vuoto, a non fare del lamento e del mugugno la colonna sonora del loro sentirsi lecchesi, perché sul piatto ci sono grosse opportunità in grado di migliorare Lecco e di consegnarla più attrattiva, più bella e più giusta alle future generazioni!

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