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Enrico Derflingher

Enrico Derflingher

Lecco secondo Enrico Derflingher

Ambasciatore della cucina italiana nel mondo è testimonial della città per "Cult City"

«Lecco è uno dei posti più belli al mondo». Parola di Enrico Derflingher, ambasciatore della cucina italiana nel mondo da quando, a soli 27 anni, divenne chef per la famiglia reale inglese, e  - oggi - testimonial della città in cui nacque nel 1962 per "Cult City". Così, la racconta.

LECCO MI PIACE PERCHÉ
È una cittadina tranquilla e ospitale in continua evoluzione grazie alla secolare operosità dei suoi abitanti.

UN CAPOLAVORO DA NON PERDERE
Il paesaggio lecchese dalle profonde emozioni per le mille sfumature.

UN ANGOLO SEGRETO
Il punto in cui "il lago cessa, e l’Adda ricomincia…" (I Promessi Sposi, cap. I). È il rione di Pescarenico, un tempo villaggio di pescatori, con i suoi vicoletti, le case colorate e congiunte, la piazzetta rilassante e ospitale.

IL MUSEO DOVE TORNEREI 1.000 VOLTE
Il Palazzo delle Paure: ogni volta scopro pezzi di storia dell'alpinismo lecchese, ammiro le imprese dei più grandi alpinisti che hanno aperto nuove vie in tutto il mondo… Primo fra tutti il grande Riccardo Cassin che si guadagnò nel 1938 la medaglia d'oro al valore atletico.

LO SCORCIO DA INSTAGRAMMER
La città vista dal lago in tutte le ore del giorno e della notte. È uno scenario incantevole. Da qui le montagne incorniciano la città con i suoi palazzi, le sue viuzze, il suo "Matitone" ma anche la quotidianità della vita tra lago e montagna.

UNA PASSEGGIATA CON GLI AMICI
Un classico che non può mancare: il lungolago. Ci sono punti di osservazione che meritano una lunga passeggiata. Al mattino presto è anche il luogo ideale per fare un po' di jogging o una camminata con il cane.

DOVE CATTURARE IL TRAMONTO
Naturalmente dal lungolago, ma anche dai punti panoramici, le terrazze, che si incontrano lungo le strade che conducono alle montagne lecchesi.

IL PIATTO PIÙ BUONO
Naturalmente il piatto tipico lecchese: riso (e non risotto) con il pesce persico. Un piatto che merita d'essere ancora più valorizzato.

LA PIAZZA DOVE BERE UN APERITIVO
Piazza XX Settembre, l'antica piazza del mercato: il cuore di Lecco. È piacevole rilassarsi in uno dei locali con i tavolini all'aperto. Altro suggerimento: piazza Cermenati.

DOVE SCOPRIRE LA STORIA
Al Museo Storico e Naturalistico di Palazzo Belgioioso. Conserva documenti originali, fotografie, lettere, dipinti, manifesti e stampe sulla storia moderna e contemporanea del territorio lecchese oltre a ospitare l'unico Lariosauro originario del territorio. Nella patria del Manzoni non può mancare anche una visita a Villa Manzoni che accoglie il Museo Manzoniano e la Galleria Comunale d'Arte.

DOVE GUARDARE IL FUTURO
Da qualsiasi punto della città si coglie la cultura del passato e si respira la voglia di scoprire, sperimentare, proporre nuove idee. In particolare l’ingresso a Lecco, dal ponte Kennedy, pemette di allungare lo sguardo verso la profondità delle Alpi. Il punto di fuga delle parallele sembra convergere verso l'orizzonte.

L'EVENTO DA NON PERDERE
Mi piace molto l’evento Bike UP dedicato alla bici elettrica che si tiene ogni anno in primavera. Trovo sia un evento importante per l'attenzione alla sostenibilità ambientale. Un evento che non può che svolgersi in un territorio ricco di offerte legate alla mobilità dolce e circondato da bellezze paesaggistiche.

UN GIGANTE DEL PASSATO
Non può che essere lui, Alessandro Manzoni. O i protagonisti della più conosciuta la storia d'amore della letteratura italiana, Renzo e Lucia. Personalmente ho avuto l'onore di aver conosciuto Riccardo Cassin.

UN SOUVENIR
Una "Lucia", la tipica imbarcazione lariana.

SE FOSSE UN BRANO MUSICALE
"Paradise" dei Coldplay.

CONSIGLIO PER UN FUORIPORTA
Per una gita naturalistica consiglio i "Piani d'Erna", appena sopra Lecco; per una gita culturale, dopo aver pranzato sul lago, consiglio una visita a Villa Monastero a Varenna, storica dimora lariana oppure alla Basilica di San Pietro al Monte di Civate, capolavoro dell'architettura romanica lombarda, raggiungibile a piedi per un semplice percorso (circa 1 ora).

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