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Turismo in montagna, arrivano i fondi per le falesie lecchesi

Ammonta a 450mila euro lo stanziamento per la messa in sicurezza e la valorizzazione dei principali percorsi di arrampicata del territorio

450mila euro per valorizzare le falesie lecchesi e il comparto montagna, anche in chiave turistica: è questo l'annuncio dato da Antonio Rossi, Assessore regionale allo sport e alle politiche per i giovani, all'incontro avvenuto oggi 15 gennaio presso la Sede regionale territoriale di Lecco.

Stamattina è stato firmato, infatti, l'Accordo di programma per la valorizzazione del sistema delle falesie, che implica lo stanziamento, appunto, di 450mila euro, di cui 400mila da parte della Regione Lombardia.

La scommessa turistica di Lecco per Expo 2015, dunque, non è soltanto il lago: nei prossimi mesi le falesie del San Martino e alle pendici del Resegone saranno messe in sicurezza per chi ama l'arrampicata sportiva, un investimento che mira a far fruttare un territorio che, a causa della crisi, ha perso la sua caratteristica manifatturiera.

Oltre a Regione Lombardia, all'Accordo di programma hanno partecipato il Comune di Lecco, la Comunità montana Valsassina, Valvarrone, Val d'Esino e Riviera, la Comunità  montana Lario orientale e Valle San Martino, il Collegio regionale Guide alpine Lombardia, la Provincia di Lecco e la Camera di Commercio di Lecco. 

Gli interventi per la valorizzazione montana saranno messi in atto in tempi brevi: i fondi, infatti, sono vincolati al 2015 e andranno spesi tutti entro l'anno, ma non solo. Dovessero verificarsi dei risparmi in alcuni degli interventi previsti, il denaro rimanente sarà speso per finanziare ulteriori progetti. Gli interventi previsti, che verranno eseguiti secondo un ordine di priorità, riguarderanno la Placca delle sorprese di Erna, la falesia di Galbiate, le Placchette del San Martino, la Valle degli orti e la Palestra vecchia di Civate, la Gronda del vaccarese sulla Grigna, le Torrette del monte Due Mani di Ballabio. Operazioni prioritarie saranno quelle eseguite sula falesia Era glaciale di Barzio e quella ai piani di Bobbio, allo Zucco angelone e a Masone di Barzio, alla Rocca di Baiedo e alla Fusinetta di Pasturo/Introbio.

«Quello firmato oggi - ha aggiunto Rossi - è un accordo storico: tutti i sottoscrittori avranno un ruolo fondamentale, in termini di promozione e sviluppo delle iniziative che il documento prevede. È da evidenziarsi il ruolo delle due Comunità montane, che saranno i soggetti attuatori degli interventi, e quello del Collegio regionale delle Guide alpine Lombardia, che garantirà, in fase operativa, la correttezza delle soluzioni tecniche adottate».

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