Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca

Fino a quando ciclisti e pedoni saranno in pericolo sulle nostre strade?

Il comunicato di Fiab-LeccoCiclabile, a conclusione della "Settimana Europea della Mobilità Sostenibile"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

Si sono concluse ieri le iniziative per la "Settimana Europea della Mobilità Sostenibile". Fiab LeccoCiclabile ha voluto ancora una volta essere in prima linea per sensibilizzare i lecchesi all'uso della bicicletta: un mezzo ecologico ed economico che fa bene alla salute, all'ambiente e alla città.

Purtroppo proprio durante la Settimana della mobilità è arrivata la notizia del terribile incidente avvenuto su lungolago che è costato la vita a un ciclista lecchese. Una tragedia che ci ha ricordato, nel peggiore dei modi, quanto lavoro ci sia ancora da fare per la sicurezza di chi utilizza la bicicletta. Anche a Lecco. Lavorare per una strada più sicura è un dovere di tutti: pedoni, ciclisti e automobilisti; cittadini e amministratori.

Gli ultimi dati sugli incidenti stradali diffusi da Aci-Istat ci dicono, una volta di più, che nelle nostre città le morti di ciclisti e pedoni sono in aumento. Non possiamo rimanere indifferenti: servono politiche che incentivino la sicurezza, in particolare in ambito urbano. Come Fiab sosteniamo il concetto di "safety in numbers", ovvero più ciclisti uguale più sicurezza. Da tempo abbiamo anche lanciato la campagna #30elode per chiedere di abbassare a 30 km/h il limite massimo di velocità in ambito urbano. Esperienze nazionali e internazionali dimostrano infatti, in modo inequivocabile, che la velocità delle auto in città è la prima causa di mortalità per chi va in bici. Essere investiti da un'auto che viaggia a 50 chilometri all'ora corrisponde alla caduta dal terzo piano di un edificio: solo il 50% di probabilità di sopravvivere all'impatto. Invece, se investiti da una che corre a 30 km/h le probabilità sono del 95%.

Anche a Lecco dobbiamo continuare a pedalare tutti insieme nella stessa direzione. Il traffico e la mancanza di percorsi ciclabili protetti rappresentano una situazione di rischio e un forte deterrente per l'utilizzo delle biciclette negli spostamenti quotidiani. Una città a misura di ciclista è una città meno caotica, più verde, più sicura, più bella e anche più turistica.

Il consiglio direttivo di Fiab LeccoCiclabile

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