Giovani, Lecco ha bisogno di voi!

Un estratto dalla newsletter n. 22 del sindaco di Lecco, Virginio Brivio

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

Si accavallano in queste settimane lecchesi appuntamenti che hanno i giovani per protagonisti e, leggendoli in filigrana si coglie un fervore carico di prospettive.

Lontano da me l'idea di sottovalutare o minimizzare quella radiografia del disagio giovanile che fatica a evolvere e a portarci fuori dalle secche della disoccupazione e dello scoramento, talvolta incline a preoccupanti derive psicologiche. Non sono due mondi opposti, ma il variegato spettro della gioventù che per definizione non può avere una grafica piatta.

Parto dall'incontro al Politecnico – della scorsa settimana all'interno dei "Dialoghi di Vita Buona" -  durante il quale, tra centinaia di giovani di diversa estrazione e disciplina, sono venuti a galla puntuali rilievi e specifiche richieste, in un contraddittorio che è lo specchio del momento che stiamo vivendo. Il Comune non può non essere coinvolto da una domanda precisa che chiede se Lecco sia una città per i giovani. Lecco è una città giovane per storia, affrancatasi dall'antico borgo e proiettata a ritornare quel cardine strategico della Lombardia, da sempre riconosciuto a livelli sovraccomunali, ma spesso trascurato quando si è trattato di investire in infrastrutture nei collegamenti. Forse si è creduto che la conquista dell'autonomia provinciale fosse di per sé volano per la crescita, con tutto quell'armamentario istituzionale ed immobiliare sul quale forse ci si è adagiati, pensando bastasse una targa per guadagnarsi un rango. Ora siamo alla svolta e io dico che Lecco è una città per giovani se sappiamo riconoscere e incanalare le energie, se al successo delle nostre scuole superiori e del Politecnico sappiamo affiancare altre opportunità, altri indirizzi legati allo sviluppo futuro di Lecco e del territorio.

E ancora, come non leggere come risorsa la vitalità delle decine di società sportive che anche quest'anno hanno raggiunto prestigiosi traguardi: in primis hanno completato quel processo educativo che spesso trova le Istituzioni, la scuola e le famiglie non in grado da sole di svolgere appieno, quella che per molti volontari è ancora una risorsa.

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