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Acqua pubblica, i Cinque stelle lecchesi a sostegno dell'Azienda speciale

I pentastellati lecchesi intervengono nel dibattito sulla cessione della gestione del servizio idrico: "Si lasci l'acqua fuori dal mercato e si rispetti l'esito del referendum".

Prosegue la polemica sulla cessione del servizio idrico lecchese da Idrolario a Idroservice: dopo il botta e risposta tra il Comitato lecchese acqua pubblica e il Sindaco di Mandello, Riccardo Mariani, anche gli attivisti del Movimento 5 stelle del territorio vogliono ribadire la loro posizione.


«Sosterremo sempre un percorso che porti alla creazione di un soggetto societario, auspicabilmente un’Azienda speciale consortile di diritto pubblico - si legge nel comunicato diffuso dai pentastellati - che sia l’espressione del  territorio e quindi interamente e direttamente controllato dai Comuni , provvisto dei requisiti essenziali previsti dalla legge, in particolare del controllo analogo, che abbia capacità finanziarie proprie con cui garantire la qualità del servizio, anche a lungo termine, senza dipendere da soggetti terzi, in particolare soggetti privati; che sia capace di garantire la gestione del servizio, la manutenzione e il rinnovamento della rete, dalla captazione alla depurazione, rimanendo al tempo stesso proprietario dell’infrastruttura; che non consideri l’acqua una semplice “commodity” su cui meramente guadagnare, e soprattutto  lasci l’acqua fuori dal mercato e dalle sue logiche».


Da sempre schierati per l'acqua pubblica e per il rispetto dell'esito del referendum del 2011, i pentastellati lecchesi sostengono che l'attuale assetto del sistema idrico integrato del territorio sia «frutto di una miopia politica che ha origine anni or sono da leggi regionali rivelatesi non costituzionali, che hanno sottratto ai Comuni la gestione in proprio, e impedito la corretta gestione del bene comune. A questo si è aggiunta l’ingerenza della politica, interessata alla spartizione delle cariche. Oggi noi cittadini paghiamo anche quelle scelte».


«Era chiaro fin dall’inizio che l’assetto del servizio idrico, partorito seguendo logiche inadeguate e non supportate da adeguati piani industriali, non avrebbe retto nel lungo periodo - proseguono i "grillini" - le odierne risultanze di bilancio, e le inevitabili conseguenze, parlano chiaro. Manifestiamo quindi il nostro appoggio a tutti quanti, indipendentemente dagli schieramenti in campo, si adoperano per la costituzione di una realtà societaria come quella sopra descritta, auspicando che le azioni intraprese siano innanzitutto mosse dall’etica e dalla volontà di tutelare un bene prezioso e di tutti, qual’ è l’Acqua».


L'invito dei Cinque stelle agli amministratori locali, è di iniziare a ragionare lasciando da parte le logiche di partito, «al fine di trovare una soluzione che, oltre a gravare meno sulle casse pubbliche, rispetti l’esito referendario».

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