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"Con la testa all'insù" incassa applausi e una valanga di fotografie

Sui social sono state svariate le fotografie condivise con l'hastag #Leccomeraviglia, collegato alla "prima" della manifestazione

Si è conclusa la prima edizione del festival delle meraviglie ad alta quota "Con la testa all'insù", che da giovedì 16 a sabato 18 agosto ha invaso con la sua magia la città di Lecco. Un evento di successo, apprezzato dal pubblico, che ha seguito le performance con curiosità e  si è lasciato affascinare dall'incanto che il circo e il teatro di strada regalano a grandi e piccoli.

Manifesta molta soddisfazione per la buona riuscita del festival "Con la testa all'insù" l'assessore al turismo del Comune di Lecco Francesca Bonacina: «Positivissimo il bilancio della manifestazione organizzata in città il 16-17-18 agosto scorsi. Il successo di pubblico, durante la settimana di ferragosto, non solo conferma che la nostra città, anche in questo periodo, non si svuota, ma evidenzia anche la presenza di un pubblico attento nel cogliere iniziative ed eventi di qualità. Quando parlo di pubblico - prosegue l'assessore - mi riferisco sicuramente ai nostri cittadini, ma anche ai diversi visitatori provenienti dal territorio di riferimento del nostro capoluogo e ai turisti che vi stavano e vi stanno soggiornando e che durante le tre serate sono stati davvero numerosi.

VIDEO "Con la testa all'insù": i trampolieri invadono il centro di Lecco

Tre i principali "ingredienti" del successo della manifestazione: il primo la qualità della proposta elaborata con l'associazione Circo e dintorni, proposta che, grazie al contributo di diverse compagnie e professionisti di alto livello, ha saputo intrattenere con raffinate performance il pubblico di tutte le età; il secondo l'apporto del pubblico, che si è lasciato piacevolmente coinvolgere dall'evento, rendendo speciale e unico ogni singolo momento della manifestazione e che ringrazio. Per finire, la buona riuscita è legata anche ad un'efficace comunicazione: un grazie va quindi anche a chi ha fatto da cassa di risonanza all'evento, a partire dai mass media, locali e non, fino alle strutture ricettive e a tutti coloro i quali  hanno rilanciato sui social questo appuntamento. In un certo senso... un buon lavoro di squadra! Infine mi sia consentito ringraziare anche gli uffici tecnici comunali che a diverso livello hanno collaborato, la polizia locale e le forze dell'ordine sempre impegnate sui profili della sicurezza. Si tratta certamente di un'esperienza da ripetere».

Nell'arco delle tre serate trampolieri per le vie del centro città hanno trasportato il pubblico in una dimensione fuori dal tempo cambiando la prospettiva dello spazio che abitualmente abitiamo, e divertito i più piccoli con  performance interattive sul tema della leggerezza. Danzatori sospesi sul Palazzo delle Paure hanno regalato un nuovo sguardo sulla città, attivando una nuova percezione dei luoghi e donando nuovi significati alle architetture e agli elementi che ci circondano. Il gran finale con il carosello dei cavalli della compagnia francese Quidams è stato un autentico invito al sogno e a meravigliarsi.

Soddisfatto anche il direttore artistico del festival Alessandro Serena: «Insieme agli artisti vogliamo ringraziare il pubblico di Lecco per l’accoglienza ricevuta, un pubblico che si è dimostrato attento, e soprattutto curioso verso l’affascinante mondo dell’arte circense, e che si è sentito coinvolto partecipando a tutte le serate del festival. Un festival che ha vestito la città di Lecco, la messa in scena ha trovato una cornice architettonica ed umana ideale per accadere. Città che ha dimostrato di avere un potenziale urbano che ben si presta a questo tipo di spettacoli, con angoli suggestivi che hanno portato il pubblico a meravigliarsi. Tutto questo da dei nuovi spunti per proseguire e sviluppare iniziative culturali inedite».

Il pubblico ha partecipato con entusiasmo scattando foto, facendo video delle performance e condividendole con l'hashtag #Leccomeraviglia.

Un carosello itinerante di meraviglie, che hanno fuso spettatore e palcoscenico abbattendo la quarta parete, musica, voci, suonerie dei cellulari, grida dei bambini, per una strana unione tra pubblico e scena in una sorta di concerto partecipato dell'immaginario. Un festival che ci ha ricordato di cambiare punto di vista, di vedere le cose con occhi diversi e di alzare lo sguardo, l'incanto è proprio lì.

Le compagnie che hanno partecipato al festival.

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