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Lecco, Osservatorio del mese di settembre 2014 di Confindustria Lecco

I dati elaborati delineano, rispetto al periodo luglio-agosto, un quadro orientato al bilanciamento tra i giudizi di aumento e di diminuzione per i principali indicatori esaminati.

I dati elaborati nell’ambito dell’Osservatorio rapido congiunto di Confindustria Lecco e Unindustria Como relativo al mese di settembre 2014 delineano, rispetto al periodo luglio-agosto, un quadro orientato alla conservazione dei livelli che ancora una volta risulta confermata dal bilanciamento tra i giudizi di aumento e di diminuzione per i principali indicatori esaminati.

Se sul fronte "export" si ravvisa una dinamica più favorevole, sul versante della domanda si registra un rallentamento degli ordinativi interni. L’indagine conferma il permanere di alcuni elementi di criticità e, in particolare, la ridotta visibilità degli ordini in portafoglio, i diffusi casi di insoluti o di ritardi di pagamento, peggiorati in settembre per un’azienda su quattro, oltre alle condizioni praticate dagli Istituti di credito.

“È noto come i mercati esteri siano fondamentali mete di sbocco per le nostre aziende, ma è evidente che ci sono complessità anche nell’operare oltre confine – commenta il Presidente di Confindustria Lecco, Giovanni Maggi - Affrontare i competitor internazionali fa parte del nostro mestiere di imprenditori, e di fronte a questo non ci siamo mai tirati indietro, ma è chiaro che per farlo con successo abbiamo bisogno di condizioni non dico favorevoli, ma almeno non penalizzanti come sono ora. E mi riferisco in particolare alla nostra asfissiante pressione fiscale, purtroppo ben nota, ai costi dell’energia, al peso della burocrazia”.

I dati del territorio di Lecco evidenziano una maggiore sofferenza per il mercato interno, con rallentamento indicato da circa un terzo del campione, a fronte di giudizi positivi poco al di sotto del 20%. La domanda dall’estero invece non mostra particolari cambiamenti rispetto al periodo luglio-agosto, con percentuali di crescita e rallentamento che si bilanciano e una stabilità che riguarda la metà del campione.

La diffusa stabilità già riscontrata per i principali indicatori esaminati nell’ambito dell’indagine è rilevabile anche nel caso dello scenario occupazionale delle imprese di entrambi i territori. “Per le imprese di Lecco lo scenario assume gli stessi contorni di quello generale - prosegue il Direttore di Confindustria Lecco, Giulio Sirtori - va osservato che, sul territorio, ad influenzare l’effetto di stabilità concorre il ricorso agli ammortizzatori sociali che, considerando il numero di occupati equivalenti rapportati a zero ore, in settembre risulta in aumento per le forme ordinarie sia rispetto ai livelli di inizio anno, sia tendenzialmente rispetto al corrispondente periodo del 2013. Nel caso della CIGS, della cassa in deroga e dei contratti di solidarietà non si registrano incrementi ma i livelli restano elevati”.

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