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Cronaca

Dopo gli arresti per "Insubria" il Partito democratico lancia l'appello per la legalità

"La politica deve assolutamente fare la sua parte, sia a livello nazionale, sia a livello locale".

All’indomani dell’arresto di 40 persone per reati di ‘ndrangheta per l'indagine "Insubria", di cui 18 solo in provincia di Lecco, la sezione provinciale del Partito Democratico diffonde un comunicato, affermando che la notizia non possa lasciare indifferente il mondo politico lecchese.

«Questa è la conferma del fatto che il nostro territorio non è affatto impermeabile alle infiltrazioni della criminalità organizzata: non solo l’arresto di 18 residenti nel lecchese, ma anche scoprire che nel nostro territorio avvenivano i riti di affiliazione alla ‘ndrangheta, ci porta alla responsabilità di richiamare nuovamente l’attenzione dell’opinione pubblica, e dei nostri rappresentanti politici in particolare, all’importanza di diffondere la cultura della legalità».

«Non abbiamo dimenticato i fatti relativi all’inchiesta Metastasi – scrivono dal Pd – e, come già abbiamo sostenuto allora, dobbiamo solo confermare la gratitudine e la fiducia nei confronti delle forze dell’ordine e della Magistratura, per il loro insostituibile lavoro a garanzia della legalità e della repressione di ogni forma di illegalità e criminalità».  

La politica però, sostengono i Dem, deve fare la sua parte, non solo a livello nazionale,bensì «anche al livello locale, mediante un’azione forte di sensibilizzazione, formazione e informazione della popolazione, e degli amministratori locali, alle tematiche della legalità ed al contrasto della criminalità e della corruzione».

Per queste ragioni la Federazione provinciale del Pd annuncia di stare organizzando degli incontri di formazione e approfondimento sulla legalità, indirizzati agli enti locali, ma anche ai cittadini e, in particolare, agli studenti.

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