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In aumento anche il caffè

In aumento anche il caffè

Lecco, prezzi al consumo di aprile: aumentano caffè e alcolici

Lieve recupero dell'inflanzione, in diminuzione le spese condominiali, energia elettrica e gas

Nel mese di aprile 2014, l’inflazione a Lecco resta in zona negativa (-0,2%) con una differenza, rispetto a quella registrata nel mese precedente, di un decimo di punto in più. La variazione dell’indice dei prezzi al consumo rispetto al mese di marzo si attesta allo 0,2%, stesso valore registrato a livello nazionale. Diversa la variazione annuale nazionale che registra un valore nettamente superiore a quello locale (+0,6%). L’indice dei prezzi di Lecco si attesta a 106,3 (il mese scorso era 106,1) e il differenziale con l’indice medio nazionale (107,6) si ferma al + 1,3 (allegato tav. 2).

Il confronto a livello regionale, solo con le città che fanno anticipazione e di cui si conoscono già i valori provvisori, evidenzia Varese con inflazione negativa (-0,1%), Milano registra variazione nulla e le altre città con valori intorno al mezzo punto percentuale. La città che registra il valore più alto è Cremona (+ 0,8%). Più della metà delle città lombarde resentano variazioni mensili pari a un decimo di punto, ad eccezione di Como e Milano (+0,4% e +0,5% rispettivamente). 

La classifica nazionale delle variazioni annuali vede Lecco al 2° posto preceduta da Grosseto (-0,3%) e solo due città Bolzano e Genova registrare valori superiori al punto percentuale. Il confronto con le variazioni congiunturali mostra Lecco in 19vesima posizione (insieme ad altre 8 città). In cima alla graduatoria si collocano Catanzaro e Ancona con una variazione negativa (-0,1%). La variazione più consistente è stata registrata da Venezia (+0,7%), preceduta da Roma (+0,6%).
Di seguito viene riportato un breve commento sulle variazioni degli indici dei prezzi al consumo, registrate nel territorio locale, con riferimento al mese di aprile 2014. 

Questi i prodotti, a rilevazione locale e non centralizzata, che hanno avuto le peggiori variazioni e quelli che hanno registrato, invece, le migliori diminuzioni di prezzo:

I PEGGIORI TRE
Clinica privata + 12,8%
Tè + 11,9%
Pigiama bambino/a + 10,5%

I PEGGIORI TRE (ortofrutta + ittici)
Asparagi + 16,7%
Finocchi + 9,1%
Kiwi + 9% 

I MIGLIORI TRE
Piatto - 13%
Giacca uomo - 12,8%
Trapunta imbottita - 12,6%
 

I MIGLIORI TRE (ortofrutta + ittici)
Carciofi - 26,3%
Fragole - 25,9%
Cetrioli - 12,6%

In dettaglio, l’analisi per capitoli suggerisce le seguenti considerazioni (in parentesi sono indicate la variazione congiunturale e la variazione tendenziale dell’indice dell’intera divisione di spesa):

- Alimentari e bevande analcoliche (-0,3%; +0,6%). Terzo mese consecutivo di flessione per  i prezzi dei beni appartenenti alla divisione che conferma la tendenza alla diminuzione. Anche a livello nazionale la variazione congiunturale è di segno meno, ma di minore intensità.

La variazione annuale attesta la maggiore crescita dei prezzi locali rispetto a quelli medi nazionali (indice Lecco 109,1; indice Italia 107,8). Un’altra contrazione per l’indice della classe “pane e cereali” (-0,2%) che si attesta ad un livello leggermente inferiore a quello base. Forte diminuzione della pasta ripiena (oltre 8 punti percentuali) e calo di pasta base per pizze, rustici e dolci e farina (quest’ultima già in calo i mesi precedenti. Di segno opposto pane a fette; fette biscottate e pasta all’uovo, che registrano variazioni intorno al 2%. Stabili rispetto a marzo l’indice della classe “carni”, all’interno della stessa alcuni prodotti permangono in calo (già registrato a marzo) per iniziative di vario genere, altri prodotti registrano un aumento legato alla festività pasquale (carne ovina o caprina). 
Variazione con segno meno per i prodotti della classe “latte, formaggi e uova” (-0,3%). Consistente calo del latte a lunga conservazione (-3% circa). Calo di due decimi di punto per “oli e grassi”. Si assiste alla correzione di prezzo di alcuni prodotti variati nel mese precedente.

La classe “zucchero e confetture, cioccolato e dolciumi” registra una variazione in aumento di quasi mezzo punto. Variazione di segno più del prezzo della tavoletta di cioccolato e del gelato multi pack e diminuzione dell’ovetto di cioccolato legato alla stagionalità del prodotto. 
Aumento per “caffè, tè e cacao” (1,8%). Notevole aumento del prezzo del tè. Confermata anche per il mese di aprile la contrazione sia della “Frutta” (-1,6%), sia dei “Vegetali” (-1,8%). A livello numerico c’è sostanziale parità di prodotti in aumento e in diminuzione. I prodotti appartenenti alla classe “prodotti ittici” registrano ancora una riduzione di prezzo (-0,4%) e stanno recuperando leggermente l’aumento registrato a gennaio. L’indice di prezzo della classe “Acque minerali, bevande analcoliche” aumenta di quasi un punto e mezzo. 

Si registra anche per il mese di aprile l’aumento delle bibite, diverso l’aumento dell’acqua minerale, che, invece, recupera parzialmente la precedente forte diminuzione. 

- Bevande alcoliche e tabacchi (-0,2%; +0,1%). Variazione congiunturale di segno meno. Gli “alcolici” registrano un leggero aumento (+0,1%); i “tabacchi” una contrazione dello 0,2% da imputare principalmente alla diminuzione di prezzo di alcune marche di sigarette già in diminuzione nel mese di marzo.
- Abbigliamento e calzature (+0,7%; -0,2%). Ancora una variazione di segno più per i prodotti della divisione. Continua la rilevazione dei prodotti appartenenti alle nuove collezioni già entrati in stagionalità nel mese di marzo, ma non ancora disponibili per la rilevazione a livello locale. 

L’abbigliamento in generale aumenta di 0,3 punti e tale variazione è da imputare in uguale misura ai capi da uomo, donna e bambino. Le calzature registrano una variazione più consistente (+1,7%). 
- Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (-1,9%; -4,3%). Si conferma la tendenza alla diminuzione già registrata nei mesi scorsi. Il confronto con il dato nazionale evidenzia una variazione mensile negativa ma di minore intensità (-0,7%), diverso il confronto della variazione annuale locale con quella nazionale, quest’ultima risulta positiva e vicinissima al punto percentuale. 

Stabili gli affitti; in diminuzione le spese condominiali; flessione anche per il prezzo dell’energia elettrica (diminuiscono le tariffe delle varie fasce di utilizzo e aumenta la quota fissa); diminuzione del gas di rete per uso domestico, gas in bombole e gasolio da riscaldamento. 

- Mobili, articoli di arredamento, servizi per la casa (-0,1%; +0,4%). Leggera variazione di segno per i prodotti della divisione. La classe “articoli tessili per la casa” registra una contrazione di 4 punti (calo per trapunta imbottita; piumino da letto e tovaglia, aumento per asciugamano); aumento di mezzo punto anche per i “beni non durevoli per la casa”. Stabili tutte le altre classi di prodotto appartenenti alla divisione.
- Servizi sanitari e spese per la salute (+1,3%;+2,4%). Ancora un aumento per i beni della divisione in esame che registra variazioni più alte della media nazionale (variazione nulla e 0,4% sono i valori di quella congiunturale e di quella annuale). Aumento di prezzo dei “servizi medici” dei “servizi ospedalieri”.
- Trasporti (+1,4%; +1,9%). L’aumento congiunturale della divisione è da imputare principalmente all’aumento di prezzo dei servizi riferiti ai trasporti che dipendono da fattori di carattere stagionale (il mese in esame è stato interessato dalle festività pasquali). 
Contrazione di quasi mezzo punto percentuale per i carburanti e lubrificanti: gasolio per auto (-0,4%); gas GPL (-4,4%) e olio motore (-0,8%); di segno opposto benzina verde (+0,4%). Aumento di poco più di 20 punti per il prezzo del trasporto aereo passeggeri (sia nazionale, che europeo e intercontinentale). Aumento anche per il trasporto marittimo (+7%) e più contenuto quello del trasporto ferroviario nazionale. 
- Comunicazioni (0,4%; -9,7%). Prima variazione congiunturale di segno più (è da parecchi mesi che la variazione registrata è sempre negativa).

Aumenta il prezzo di alcuni prodotti e apparecchi di telefonia. Stabilità dei “servizi di telefonia e telefax”.

- Ricreazione, spettacoli, cultura (-0,3;+0,7%). Divisione interessata da molteplici variazioni di prezzo di entrambi i segni. Gli “apparecchi di ricezione, registrazione e riproduzione di suoni e immagini” registrano una contrazione di quasi mezzo punto; gli “apparecchi fotografici e strumenti ottici” calano dell’1% (segno meno per macchina fotografica digitale e segno più per videocamera); identica la variazione per i prezzi dei prodotti “apparecchi per il trattamento dell’informazione”. 

Forte riduzione dell’indice di prezzo della classe “articoli per giardinaggio, piante e fiori” (-6,3%); molto più contenuta quella degli “articoli sportivi, per campeggio e attività ricreative all’aperto” (-0,6%), quella per “servizi ricreativi e sportivi (-0,9%) e quella per i “libri” (-0,5%) (i libri di narrativa segnalano una contrazione del 2,5%, gli e-book download invece registrano un aumento del 12%). 
I “supporti di registrazione”, segnano una variazione in controtendenza alle precedenti classi (+3,1%), anche i prodotti appartenenti a “giochi, giocattoli e hobby” aumentano leggermente. 

Aumento per l’indice di prezzo di “articoli di cartoleria e materiale da disegno” (+0,4%) e per quello di “pacchetti vacanza” (+0,3%).
- Istruzione (nulla; nulla). Nessuna variazione da segnalare. 
- Servizi ricettivi e di ristorazione (+0,8%; +0,5%). Variazione di segno più di quasi tre punti per i “servizi di alloggio” (camera albergo, agriturismo e campeggio). 
- Altri beni e servizi (nulla; -1,6%). La divisione solitamente interessata alla variazione di prezzo di molteplici prodotti, per il mese di aprile registra un’insolita stabilità e quasi tutti i prodotti registrano variazione nulla. Unica variazione di segno più da segnalare è l’assicurazione auto (+1%), già aumentata gli scorsi mesi (da inizio anno l’aumento registrato e di quasi 3 punti).

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