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Prezzi al consumo di agosto 2014

Prezzi al consumo di agosto 2014

Lecco, in aumento l'inflazione ad agosto. I prezzi al consumo

Sale l'inflazione a Lecco anche se la variazione annuale è ancora negativa (-0,1%).

Per il sesto mese consecutivo il dato locale dell’inflazione risulta negativo, anche se la variazione è prossima allo zero e sta recuperando rispetto ai mesi precedenti (a giugno e luglio il dato risultava pari a -0,4%). Il valore di Lecco è in linea con quello medio nazionale che, tuttavia, registra per la prima volta la variazione negativa.

Il dato mensile, (quello rispetto al mese di luglio 2014) registra una variazione prossima al punto percentuale; il dato è differente da quanto registrato nei mesi precedenti (valori vicini allo zero) e da quanto registrato a livello nazionale (+0,2%).

Il contesto delle variazioni mensili mostra quasi tutte la città lombarde con variazioni di segno più intorno al mezzo punto percentuale, Lecco è la città con il valore più alto (+0,8%). Solo Milano registra una variazione quasi nulla (+0,1%).  La classifica nazionale delle variazioni annuali (variazione tendenziale) colloca Lecco in 22-esima posizione, al primo posto c’è Venezia (-0,8%); solo 12 città hanno registrato inflazione superiore allo zero, e tra queste solo Bolzano superiore all’unità che con il valore dell’1,1% occupa l’ultima posizione.

Questi i prodotti, a rilevazione locale e non centralizzata, che hanno avuto le peggiori variazioni e quelli che hanno registrato, invece, le migliori diminuzioni di prezzo rispetto al mese precedente:

I PEGGIORI TRE

Fotocopia +8,5%
Intimo uomo +8,2%
Vino Spumante              +7,3%

I PEGGIORI TRE (ortofrutta+ittici)

Uva +97,8%
Zucchine          +30,4%
Limoni +20,5%

I MIGLIORI TRE

Sandali donna  -8,5%
Sottilette  -7,8%
Lampadina a risparmio energetico    -7%

I MIGLIORI TRE (ortofrutta + ittici)

Cocomeri-angurie -33,5%
Pesche noci-nettarine       -23%
Pomodori da sugo -22,8%

CARBURANTI

Gasolio per auto    -1,1%
Benzina verde nulla
Gas GPL -1%

In dettaglio, l’analisi per capitoli suggerisce le seguenti considerazioni (in parentesi sono indicate la variazione congiunturale e la variazione tendenziale dell’indice dell’intera divisione di spesa):

- Alimentari e bevande analcoliche (+0,5%,+0,6%). Nel mese di riferimento si assiste ad una prima ripresa dei prezzi della divisione in esame e la stessa è da imputare quasi esclusivamente all'aumento della frutta e alla fine di promozioni in atto da più mesi su molteplici prodotti. L’aumento rilevato porta l’indice degli alimentari a 108,4; quello nazionale invece si riduce leggermente e risulta pari a 106,9, con una differenza rispetto a quello locale di un punto e mezzo. La classe “pane e cereali” presenta variazione positiva pari allo 0,2%.

- Bevande alcoliche e tabacchi (+0,1%;+0,5%). Gli “alcolici” segnano una variazione in aumento (segno più per aperitivo alcolico, grappa e amaro e segno meno per whisky); le “birre”diminuiscono (sia quella estera che quella nazionale), ma l’indice di classe rimane sopra quello base di quasi 5 punti; i “vini” aumentano (il vino spumante recupera la diminuzione del mese precedente e il vino da tavola riduce ulteriormente il prezzo). I “tabacchi” registrano variazioni in aumento per 2 decimi di punto (segno più per sigarette, sigari e altri tabacchi), l’aumento è da imputare all’aumento dell’accisa.

- Abbigliamento e calzature (-0,2%;+1,5%). Leggera contrazione per la divisione in esame, che invece a livello tendenziale inizia a registrare variazioni non più prossime allo zero. Stabili gli “indumenti” ad eccezione dell’intimo uomo che registra un aumento di quasi 9 punti; contrazione dell’1,3% per le “scarpe ed altre calzature”.

- Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+0,5%;-6,3%). Divisione interessata all’aumento delle spese condominiali (+3,7%) e dei servizi per la riparazione e manutenzione della casa (operaio edile). In diminuzione solo il gasolio da riscaldamento che era aumentato nel mese di luglio, il cui indice è comunque inferiore a quello base di 4 punti e mezzo (95,50).

- Mobili, articoli di arredamento, servizi per la casa (+0,1%;+1,1%). Leggera variazione in aumento della divisione. Segno più per “Articoli tessili per la casa” (+0,1%) all’interno della classe aumenta il prezzo dell’accappatoio; “Grandi apparecchi domestici elettrici e non” (+0,3%) (in particolare per la lavatrice); e “Beni non durevoli per la casa” (0,2%), variazione dovuta all’aumento di prezzo del detersivo (sia a mano che in lavatrice); della scopa e del rotolo di alluminio e alla diminuzione di prezzo dei sacchetti ecologici per la raccolta di rifiuti organici. Di contro si rileva la diminuzione di “Piccoli utensili e accessori vari” (-0,4%) dove diminuisce in maniera consistente la lampadina a risparmio energetico e il tubo per innaffiare, ma aumenta la pila elettrica; di “Cristalleria, stoviglie e utensili domestici” (-0,1%) nella classe l’aumento di caffettiera e pirofila da forno bilanciano la diminuzione del bicchiere. Diminuzione anche per “Piccoli elettrodomestici “ (-0,1%), causata dalla correzione di prezzo della macchina da caffè in cialde. 

- Servizi sanitari e spese per la salute (+0,2;+2,4%). Variazione di prezzo da imputare all’aumento dei “servizi medici” e dei “servizi paramedici” nonché all’aumento della classe “prodotti medicali” (+0,6%) che registra in particolare il forte aumento del profilattico, il prodotto era diminuito di quasi 10 punti nel corso dell’anno e ora sta recuperando il prezzo base. 

- Trasporti (+2,5%;+0,9%). Leggera variazione di prezzo per le “automobili” (+0,1%) in particolare quelle superiori a 4mt (sia a benzina che a diesel), l’aumento da inizio anno della classe in esame si attesta a poco più di 2 punti. I “pezzi di ricambio ed accessori per mezzi di trasporto privati” registrano una contrazione di quasi mezzo punto e la stessa è da imputare alla diminuzione di prezzo dei pneumatici. La classe di “carburanti” segna una variazione in diminuzione dello 0,7%, nel mese di luglio erano invece aumentati; l’indice di prezzo si attesta leggermente sotto a quello base.

- Ricreazione, spettacoli, cultura (+0,8;+0,6%). Anche questo mese si registra un aumento congiunturale della divisione che vede in particolare, l’aumento dei pacchetti vacanze nazionali e internazionali (rispettivamente +13,9% e 10,7%) da attribuire al periodo estivo; l’indice del gruppo si attesta a 125. Da attribuire al periodo estivo anche l’aumento, già registrato nel precedente mese, dei “servizi ricreativi e sportivi“ tra cui si evidenzia l’ingresso al parco divertimenti +3,8% e lo stabilimento balneare +2,3%. Ancora un aumento per gli “articoli di cartoleria e materiale da disegno” (+1,2%), la cui variazione è da imputare agli articoli di cancelleria (+4%). Recuperano in parte la diminuzione dello scorso mese gli “apparecchi fotografici e strumenti ottici” che vedono in particolare l’aumento della videocamera (+3,2%). Aumento dello 0,2% degli “apparecchi per il trattamento dell’informazione”. In aumento anche il giornale quotidiano (+2,3 %)

- Istruzione (nulla; nulla). Nessuna variazione da segnalare.

- Servizi ricettivi e di ristorazione (+1,9%;+2,4%). Ancora una variazione di segno più per la divisione in esame. Aumento di quasi mezzo punto per “ristoranti, bar e simili” e aumento dei “servizi di alloggio” (+5,6%) che sommata a quella già registrata nei mesi precedenti porta l’indice della classe a 113; aumenta in maniera consistente il prezzo della camera di albergo (+6,1%); più contenuto quello di campeggio (+4%) e di agriturismo (+2,7%). 

- Altri beni e servizi (+0,2%;-0,7%). La divisione registra a livello congiunturale una variazione positiva di due decimi di punto. Il numero di prodotti che hanno registrato aumenti è decisamente superiore rispetto a quello che ha registrato una variazione negativa. L’indice della divisione si attesta a 0,6 decimi di punto sopra la base. Aumentano i “servizi di parrucchiere e trattamenti di bellezza” (+0,7%); diminuisce l’indice della classe degli “Altri effetti personali” (-1,4%), nella classe “Articoli e apparecchi per la cura della persona” (+0,1%) si evidenzia il segno più di spazzolino elettrico e sapone liquido e il segno meno di schiuma da barba e crema viso, per gli “Altri servizi n.c.a” (+1%) c’è da segnalare la consistente variazione della fotocopia (+8,5%).

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