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Lecco: al via la riqualificazione dei locali dell'ex "Wall street"

Nella sala consigliare del comune di Lecco, venerdì 7 novembre, la commissione consigliare III ha affrontato la situazione in cui versano tre beni confiscati alla mafia.

Nella giornata di ieri, venerdì 7 novembre, la commissione consigliare terza del comune di Lecco ha affrontato lo stato in cui versano tre beni confiscati alla mafia. Infatti lunedì prossimo, 11 novembre, inizierà l'iter per la riqualificazione dell'ex pizzeria Wall Street di via Belfiore a Lecco.

Il  progetto definitivo dell’intervento che prevede lavori di riqualificazione dell’immobile confiscato alla malavita organizzata, che in questi anni è stata la sede dell'archivio della Prefettura e della  Questura di Lecco, spetta all’Aler, Azienda per l’Edilizia Residenziale
di Lecco . Il costo dell'intervento di riqualificazione è stimato in circa 670 mila euro (400mila dei quali ottenuti attraverso il finanziamento regionale,  100mila dal comune di Lecco e 170mila coperti dalla Fondazione Cariplo), consentirà di realizzare nell’ex ristorante di via  Belfiore la “Pizzeria della Legalità”:

Il progetto, è stato approvato sia da parte della Regione che dal Comune.  Fra chi si è adoperato in questi anni per la soluzione della vicenda vi è l'associazione Libe-ra di don Ciotti. "Per quanto ci riguarda siamo molto contenti che dopo  tutti questi anni si possa finalmente concludere questa vicenda - commenta Paolo Cereda di Libera Lecco . I locali saranno ancora adibiti a pizzeria che utilizzerà prodotti a chilometro zero, provenienti da terreni anch'essi confiscati alla mafia. La pizzeria sarà gestita da una comunità o cooperativa sociale, ed oltre all'attività di pizzeria verranno predisposti laboratori e sale per incontri".

"Abbiamo invitato il presidente della Regione Maroni a fine maggio -  conclude l'architetto Walter Teruzzi dell'Aler Lecco - per offrirgli una pizza mentre lui suonerà il sax".

Invece nel'ex pizzeria Il Giglio di via Ghislanzoni a Lecco, locale anch'esso sequestrato alla mafia, i lavori di ristrutturazione terminereanno alla fine di quest'anno. Qui verrà realizzato un centro diurno per over 65. "Abbiamo studiato - spiega Paolo
Dell'Oro direttore dela cooperativa  Consolida
- affinchè si possa posizionare anche un punto d'incontro del sabato e la domenica per le badanti straniere che, tramite collegamenti skype, potranno dialogare con i parenti".

Infine per quanto riguarda l'appartamento di via Adamello a Lecco, anch'esso confiscato alla mafia,  per ora è occupato da una famiglia magrebina in attesa di una nuova sistemazione,  avvenuta la quale lo stesso appartamento verrà consegnato ad altri, sempre in via provvisoria. La casa fa parte dell'"housing sociale" del Comune di Lecco.

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