La scuola di Bonacina a rischio chiusura: l'appello dei genitori

"Delusi per la decisione che hanno preso dirigente scolastico e assessore. La colpa non va data alle famiglie. Difenderemo la nostra scuola e i valori che rappresenta"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

Oggi abbiamo letto vari articoli che parlano delle future prime, perchè adesso se ne parla moltissimo.

Grande la delusione per la decisione che hanno preso dirigente scolastico e assessore, ancora più grande leggere che secondo l'assessore la colpa è delle famiglie che non hanno saputo accordarsi.

Certo è che adesso difendermo la nostra scuola e i valori che rappresenta con tutti i mezzi a disposizione.

Per mesi, o meglio dire per anni, abbiamo ascoltato in silenzio le ipotesi di chiusura, ma non abbiamo mai visto un serio progetto di riorganizzazione e ancora una volta il problema esplode con le nuove iscrizioni.

L'assessore a gennaio dichiarava che la situazione doveva essere affrontata con coraggio e serietà. Sinceramente non abbiamo trovato molto serio mettere i genitori di bambini, che rischiano di non trovare posto nella scuole che vorrebbero, a prendere decisioni che non spettano loro. Come non troviamo una soluzione coraggiosa e nemmeno lungimirante metterli tutti alla primaria di San Giovanni.

La Diaz non è in grado di ospitare tre sezioni complete dalla prima alla quinta, ha solo una classe libera perchè due anni fa hanno formato una sola prima. Quindi dobbiamo sperare che nei prossimi anni ci sia di nuovo una sola prima, se no non ci sarà spazio per tutti?

Non dimentichiamo che è già difficile gestire due turni mensa, non vogliamo pensare tre.

Questa ci sembra solo una soluzione tampone, che allontanerà i bambini di Malnago e Bonacina dai loro quartieri; se è vero come dice l'assessore Rizzolino, che oggi i genitori non hanno più problemi di trasporto, le famiglie andrebbero aiutate a gestire la quotidianità e bisognerebbe andare incontro ad una mobilità più sostenibile, non buttare ancora più auto nella circolazione urbana.

Strutture che per anni hanno garantito una "buona scuola" ai loro alunni rischiano di chiudere perchè considerate anacronistiche, nessun progetto reale di riorganizzazione, nessuna struttura abbastanza spaziosa per accoglierli tutti.

Non sarebbe forse più coraggioso e serio (usiamo i termini dell'assessore) tenere conto delle caratteristiche territoriali della città, che essendo nata dall'unione di più comuni, presenta una realtà molto sfaccettata e valorizzare le realtà sul territorio che ben funzionano. Accorpare non è l'unica soluzione possibile, vorremmo vedere il nostro comune impegnato in progetti di qualità, anche controcorrente a favore dei suoi piccoli alunni.

Il risparmio non si fa sull'istruzione e sui bambini e le loro famiglie, loro sono il futuro e in una realtà sempre più complessa meritano luoghi di crescita adatti alle loro esigenze.

La scuola di Bonacina, che tanto non piace all'assessore, a noi sembra essere proprio questo. E' una realtà molto ben radicata nel suo territorio, ha spazi piccoli ma offre ai suoi alunni un ambiente a misura di bambino in cui è facile proporre un'attenzione individualizzata; permette ai residenti di frequentare la scuola nel proprio quartiere con vantaggi sull'integrazione e la conoscenza reciproca. La mensa esterna è comunque un locale confortevole, spazioso e areato, certamente migliore di alcune situazioni cittadine nelle quali si mangia nelle aule. Il tratto di strada per raggiungerlo e per tornare a scuola è molto apprezzato dai bambini, perchè è un'occasione di movimento e svago. Il team di insegnanti ha da sempre proposto valide offerte formative arricchite di progetti trasversali e di occasioni di approfondimento. Lo spazio ristretto è stato negli anni lo stimolo a cogliere o ad inventare proposte fuori dalle mura della scuole.

Tutto questo è per noi la scuola di Bonacina.

In questi giorni stiamo raccogliendo nel quartiere le firme per chiedere la deroga per la classe prima e per far sentire quanto la scuola è importante nella realtà di quartiere.

Precisiamo che sabato mattina è stata inoltrata richiesta di iscrizione del quindicesimo bambino per la scuola di Bonacina quindi anche i numeri richiesti sono ora soddisfatti.

I genitori della scuola di Bonacina

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