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"Speed 2", dall'indagine emerge il profilo del cocainomane medio

Appartengono a tutte le categorie sociali e non hanno limiti di età: questi i consumatori ascoltati dalla Polizia

Pusher con il cellulare impazzito, costretti a mettere i clienti in attesa pur di rispondere a tutti senza perdere la vendita, clienti che vanno a ritirare la cocaina con i figli in auto o che barattano la dose con mobili e biciclette, ragazze senza disponibilità economica che scelgono di concedersi sessualmente in cambio della droga: è il quadro incredibile che emerge dall'inchiesta "Speed 2", che ha visto 15 spacciatori arrestati dalla Polizia di Lecco nella prima mattina di oggi 14 gennaio.

Gli oltre 100 clienti ascoltati dagli investigatori hanno fornito uno spaccato piuttosto dettagliato dei consumatori di cocaina lecchesi, mostrando come non si tratta di un fenomeno prettamente giovanile, come si è spesso portati a pensare.

Il cocainomane medio, infatti, è risultato essere di età compresa fra i 30 e i 40 anni, spesso genitore, appartenente a qualsiasi categoria sociale: sono stati ascoltati dalla Questura imprenditori, professionisti, operai, commercianti, perfino disoccupati, che acquistavano cocaina in quantità superiori alla dose personale per poterla rivendere e guadagnare così il denaro necessario all'acquisto successivo. Nemmeno l'età sembra tenere lontani dalla polvere bianca: fra i consumatori dipendenti, anche persone di 60 anni, mentre i ventenni sono spesso consumatori occasionali.

Un giro d'affari che fruttava ogni giorno migliaia di euro alle cinque "batterie" di spacciatori attive lungo la Statale 36, che davano appuntamento ai clienti agli svincoli e alle piazzole dove scambiarsi droga e soldi, spesso senza nemmeno scendere dall'auto.

Secondo gli accertamenti della Polizia, starebbe però cambiando il metodo di assunzione della cocaina: alla "classica" sniffata, sono molti i consumatori che preferiscono fumarla, inalando i vapori dopo aver sciolto la polvere. Questo perché, pare, gli effetti sarebbero di minore durata, ma di maggiore intensità, in quanto la sostanza entrerebbe in circolo più velocemente nell'organismo.

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