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Ztl in centro Lecco, annullate le prime multe date ai commercianti

Soddisfatti i negozianti e Confcommercio, che è intervenuta mettendo a disposizione dei commercianti l'avvocato dell'associazione.

Grande soddisfazione per i commercianti  lecchesi: giovedì 2 ottobre i due Giudici di pace hanno dato ragione alle prime richieste di annullamento delle multe comminate a negozianti e fornitori per la violazione della Ztl in centro città.


La richiesta, avanzata in tribunale dal legale di Confcommercio Lecco, Giulia Aondio, è stata accolta, per ora, per 12 dei 41 ricorsi presentati dall'avvocato, per conto di 15 imprese complessive.


«C’è grande soddisfazione da parte nostra per l’esito dei ricorsi – ha sottolineato il presidente di Confcommercio Lecco, Peppino Ciresa – Si tratta di risultati ottenuti grazie al lavoro di squadra. Come associazione, a differenza di altri, siamo intervenuti facendo un po' da connettore, affidandoci poi all’avvocato della nostra associazione che ringraziamo per il lavoro svolto».


Il direttore Alberto Riva ha aggiunto: «Di fronte alle multe elevate in modo abnorme ai commercianti e ai fornitori commerciali delle imprese, Confcommercio ha preso a cuore il problema e ha coordinato l’azione difensiva, facendosi carico dei costi del legale. Come associazione abbiamo il compito di erogare servizi e di tutelare gli interessi dei nostri iscritti. Si sarebbero potuti evitare i ricorsi? C’è stato da parte nostra un tentativo di farle annullare, ma il Comune non ha accettato e si è costituito in giudizio sostenendo di avere agito correttamente. Ora mi auguro che il Comune non faccia ricorso».


«I Giudici di Pace chiamati a esprimersi hanno riconosciuto le nostre ragioni - ha spiegato l'avvocato Aondio - Il Comune ha effettuato il periodo di prova nel mese di agosto, senza però apporre una segnaletica che evidenziasse con chiarezza la modifica del regolamento a partire dal 15 ottobre 2013. Sarebbe bastato mettere la prima settimana un vigile a segnalare la novità, oppure prevedere un cartello provvisorio facilmente leggibile che indicasse la necessità di una nuova autorizzazione. Le motivazioni le conosceremo tra 30-60 giorni quindi è presto per esprimere un giudizio, ma è probabile che sia stata riconosciuta l’assenza di colpa del contravventore come da noi evidenziato. Ora è ragionevole attendersi che anche i prossimi ricorsi vengano accolti». 

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