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Lombardia, Commissione approva la risoluzione dei call center Telecom‏

La Commissione Attività Produttive approva all’unanimità la Risoluzione a sostegno dei lavoratori. Coinvolte nel procedimento anche Como, Pavia e Monza.

La Commissione Attività produttive, presieduta da Angelo Ciocca, ha approvato questa mattina all’unanimità la risoluzione a sostegno dei lavoratori di Telecom toccati dal processo riorganizzativo del comparto dei call center.

Il documento del relatore Claudio Pedrazzini è stato elaborato anche alla luce alle due audizioni di marzo con i lavoratori e i vertici dell’azienda e dell’incontro organizzato presso la divisione di Pavia.

La Risoluzione, che ora passerà al vaglio del Consiglio regionale, impegna la Giunta a chiedere a Telecom una revisione del processo riorganizzativo che coinvolge 27 lavoratori a Pavia e altri 37 tra Como, Lecco e Monza, con la chiusura delle quattro sedi (19 le divisioni interessate dalla razionalizzazione a livello nazionale). Il documento chiede inoltre l’apertura di un tavolo di confronto alla presenza di lavoratori, sindacati, sindaci e presidenti di Provincia del territorio e di utilizzare questo metodo di lavoro per tutte le future crisi aziendali seguite dalla Regione, coinvolgendo anche la proprietà.

“Dalle parole ai fatti – commenta il Presidente Ciocca – Oggi abbiamo coronato settimane di intenso lavoro con un atto concreto, frutto dell’impegno del Consiglio regionale al fianco dei dipendenti Telecom: spero, ora, che ai fatti della Regione corrisponda il giusto rispetto da parte di una azienda leader a livello nazionale e che opera intensamente sul nostro territorio. L’approvazione all’unanimità dell’atto è un segnale più che chiaro dell’attenzione richiesta dalle istituzioni”.

“La risoluzione che ho portato oggi in approvazione rappresenta la sintesi del lavoro approfondito che la commissione ha fatto sul piano di riorganizzazione delle sedi della divisione “Operation Caring” di Telecom Italia – aggiunge il relatore Pedrazzini - Con questa presa di posizione unanime di tutte le forze politiche, il Consiglio regionale chiede a Telecom di sospendere e riconsiderare il processo di riorganizzazione aprendo un confronto con tutti i soggetti interessati e le istituzioni locali dei territori coinvolti dalle chiusure, che Telecom avrebbe dovuto attivare prima di comunicare le sue decisioni, per verificare strade alternative alla semplice dismissione delle sedi”.

La vertenza, dopo una lunga trattativa e un referendum interno (che ha bocciato una proposta alternativa) ha sancito la razionalizzazione, in prima battuta, di 19 sedi e successivamente di ulteriori 47 a far data dal 1 maggio 2015. Nell’ambito di tale accordo è previsto che i 140 lavoratori coinvolti abbiano la possibilità di scegliere il trasferimento alla sede Telecom più vicina o, in alternativa, il telelavoro presso il loro domicilio.

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